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Semplici amaro «Questa era un’occasione»

Alessio Duatti
Semplici amaro «Questa era un’occasione»

Pochi sorrisi per il mister spallino al termine della partita «Non possiamo sprecare così e tornare con un punto solo» 

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genova. La Spal di mister Leonardo Semplici muove nuovamente la sua classifica con un punticino, lascia il terzultimo posto (del Bologna) a distanza di quattro punti, ma continua a non ottenere l’intero bottino come succede dalla seconda metà di ottobre a questa parte, quando i biancazzurri riuscirono a imporsi all’Olimpico di Roma. Il tecnico toscano – con la sua sciarpona della Spal al collo – si è sgolato per tutta la durata dell’incontro, dando le consuete direttive ai suoi e sperando fino all’ultimo in una vittoria dei suoi ragazzi. Dopo la presa d’atto del pareggio finale, si è recato – come sempre accade – nella zona dedicata alle interviste post gara per analizzare quanto fatto dalla sua squadra nei novanta minuti del “Ferraris”.

buon approccio

Per prima cosa gli viene chiesto se a suo avviso era corretto parlare di due punti persi: «Abbiamo sicuramente sprecato un’occasione – risponde Semplici in apertura di conferenza stampa –. Analizzando la partita, devo dire che la gara era stata approcciata bene e si era messa subito sui giusti binari per via dell’espulsione di Criscito e del nostro vantaggio trovato con la rete di Petagna. Avevamo anche creato alcuni presupposti e diverse circostanze per chiuderla ma purtroppo non siamo stati bravi a concretizzare. Siamo poi stati capaci – dice amareggiato il tecnico spallino di origini toscane – di costruire il loro gol del pareggio ed è normale che poi quando succede tutto questo diventa ancor più difficile».

match da chiudere

Semplici ha poi proseguito la sua analisi: «Le occasioni che ci sono capitate nella prima frazione di gioco potevano chiudere la partita per cui siamo molto dispiaciuti e sicuramente rammaricati. Tra l’altro abbiamo affrontato una squadra che una volta risistemata in campo è stata molto brava nel difendersi bassa negli ultimi trenta metri, concedendoci davvero poco spazio in generale. Mi dispiace perché non possiamo sprecare queste partite e tornare a casa con un solo punto in più per la nostra classifica. È andata così – spiega l’allenatore spallino con un atteggiamento un po’ fatalista –, non possiamo farci nulla se non continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto: lavorare in maniera convinta perché il nostro campionato inizia adesso».

giro palla lento

Tuttavia, la Spal ha manifestato ancora una volta più di una difficoltà nel districarsi e risultare velenosa negli ultimi venti-trenta metri avversari: «Devo dire – commenta Semplici – che nel primo tempo siamo stati capaci di impensierire il Genoa e non ho visto queste mancanze. Nella ripresa, invece, siamo stati troppo leggibili, a tratti scolastici e il giro palla è stato piuttosto lento con loro abili nel chiudersi e compattarsi difensivamente. Nonostante questo, però, altre due circostanze offensive sono emerse, come quella di Floccari allo scadere (su assist di Antenucci, ndr). Chiaramente – conclude mister Semplici – dovevamo stare attenti per non sbilanciarci troppo ed evitare quella che sarebbe stata una grande beffa».

lo striscione

Pillola di chiusura da Genova, che arriva dallo spazio di stadio occupato dai supporter ferarresi.

I tifosi spallini in quel di Marassi hanno dedicato – esponendolo nella balaustra centrale del settore ospiti – questo striscione proprio all’allenatore spallino: “Quattro anni di vittorie, emozioni e unità. Mister Semplici nella storia della nostro città!». —

Alessio Duatti

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