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«Ai biancazzurri serve un centrocampista in grado di saltare l’uomo e andare a concludere»

A.T.
«Ai biancazzurri serve un centrocampista in grado di saltare l’uomo e andare a concludere»

L’analisi di Cervellati ex portiere spallino e oggi procuratore  C’è rammarico perché si doveva tornare da Marassi con i tre punti 

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l’intervista

La gara di Genova lascia rimpianti forti anche in Riccardo Cervellati, affermato procuratore e ex portiere biancazzurro.

«La partita l’abbiamo vista tutti, credo che sia lapalissiano dire che si dovevano portare a casa i 3 punti, quando in una sfida c’è un’espulsione dopo 10 minuti cambia completamente il corso della partita»

Dove ha sbagliato a suo avviso la Spal?

«La formazione biancazzurra ha fatto un bellissimo primo tempo, è andata in vantaggio meritatamente, ha sfruttato al meglio la superiorità numerica giocando la palla a terra. Ci sono state occasioni importanti per tornare in vantaggio alla fine del primo tempo. L’arbitro ha fatto molta confusione sull’espulsione che mi è sembrata molto affrettata e non dando subito il rigore che doveva fischiare lui e non il Var».

Poi la Spal del secondo tempo non deve esserle molto piaciuta....

«No, sono rimasto molto deluso dalla ripresa. Prandelli che è un allenatore molto intelligente ha cambiato modo di giocare, ne ha messi otto dietro lasciando solo Piatek davanti e hanno chiuso tutti gli spazi alla Spal. Hanno chiuso gli esterni e ovviamente e se poi aggiungi che Lazzari non era nella sua giornata migliore e non ha fatto bene e Fares fa quello che può hai detto tutto. La Spal ha fatto un giro palla lento che non ha portato a nulla di positivo. Occorreva cercare altre soluzioni in attacco».

Lei avrebbe tolto uno dei tre difensori centrali a metà ripresa per inserire magari Sergio Floccari?

«Sicuramente è una situazione a cui ha pensato anche mister Semplici. Penso che alla fine non abbia optato per questa soluzione temendo anche la pericolosità del Genoa in qualche contropiede».

Cosa manca a suo avviso alla Spal in questo momento della stagione?

«Io penso che alla Spal manchi un centrocampista che sia in grado di superare l’uomo. Un giocatore che sia anche in grado di andare alla conclusione in porta. Penso che sia questo quello che manca e su questo la Spal dovrà intervenire nel prossimo mercato di gennaio».

Che partita si attende domenica allo stadio Paolo Mazza contro il Chievo?

«Non sarà di certo una partita facile, il Chievo anche se è all’ultimo posto in classifica sta rendendo la vita difficile a tutti. Ha pareggiato a Napoli, ha pareggiato a Parma e anche in casa con la Lazio. Tre pari nelle ultime tre parttite sotto la nuova guida tecnica. La squadra è viva e occorre diffidare perché a Ferrara arrivano praticamente all’ultima spiaggia. Se vincono si rimettono in gioco anche perchè nella rosa hanno dei valori. Dal punto di vista psicologico ci arriva sicuramente meglio il Chievo della Spal».

Che ricetta darebbe ai biancazzurri?

«La Spal non deve perdere la fiducia. Anche se Vicari e Bonifazi mi sono sembrati in difficoltà la retroguardia deve recuperare solidità. Schiattarella in un ruolo non suo a Genova ha fatto una bella partita. Per salvarsi occorre maggiore determinazione, occorre un cambio di mentalità e più fiducia nei propri mezzi». —

A.T.

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