Gli artigli dell’Aquila puntano sulla Baltur
Al PalaDozza (ore 20.30) gara durissima per i centesi Sfidano incompleti la Fortitudo capolista del girone
cento. Serata di derby per la Baltur. Il più affascinante per i biancorossi impegnati al PalaDozza contro la capolista Fortitudo, rullo compressore del girone fermata solo a Piacenza sponda Bakery. Squadra senza punti deboli, la “Effe”. Fisicità, talento e un palasport con la “Fossa” che trascina la squadra verso la serie A. Anche stasera (20.30) il tutto esaurito: 5.800 anime a spingere l’Aquila. E poi c’è il roster, super: dieci giocatori, tutti titolari. Niente lasciato al caso per centrare il ritorno nella massima categoria.
momento buio
La Baltur si affaccia al derby nel suo peggior momento, non tanto per le quattro sconfitte consecutive che hanno cambiato nel giro di un mese una classifica ancora cortissima; quanto per la situazione infortuni che sta settimanalmente falcidiando un organico ormai ridotto all’osso. Non più in grado di sostenere allenamenti a ranghi completi. Stasera non giocheranno Benfatto, Pasqualin e Moreno: saranno in panchina per onor di firma. Recuperato invece Chiumenti. Un peccato dover affrontare il derby con la Fortitudo così rimaneggiati. Ma se c’è una speranza, anche minima, la Baltur se la vuole giocare. Occorre un miracolo e chissà, con la mente sgombra e poco da perdere, che non diventi possibile. «Andiamo a giocarcela con chi ho disponibile - afferma coach Benedetto -: non chiedo una reazione d’orgoglio perché non ce n’è bisogno, quello non è mai mancato. A Udine e Forlì ce la siamo giocata... Contro Montegranaro ce la siamo giocata. La verità è che purtroppo da Cagliari in poi abbiamo sempre avuto problemi. Ai più giovani che ci aiutano non posso chiedere altro. C’è disponibilità, ma l’intensità di un allenamento o della partita è un’altra cosa. Finché c’era Chiera tamponavo. Facciamo quello possiamo, ma La mentalità e la voglia di combattere non sono mai mancate».
riecco kenny
La capolista torna anche al completo, perché dopo l’assenza dell’ultima gara rientra Kenny Hasbrouck: «Ci va tutto storto, Hasbrouck è mancato nell’ultima partita e oggi torna - continua scherzando Benedetto che contro un colosso come la “F” e senza tre uomini ha poco da inventarsi a livello tattico –; ci sta che anche una squadra così forte e completa commetta un passo falso come accaduto a Piacenza. Ancor di più in questo campionato, dove può succedere di tutto. Sono completi, sono in dieci. Costruiti per vincere. Si gioca al PalaDozza, il campo più bello in assoluto».
il mercato
Uomini contatissimi in casa centese, rotazioni limitate. In assenza sia di Moreno che di Pasqualin minuti da play anche per Mays, ruolo che conunque l’americano ha già ricoperto, e Gasparin regista “inventato” già contro Montegranaro. Si chiede “fatturato” agli americani nel palcoscenico più bello della categoria. Di fronte all’inferno della Fossa e ad uno spicchio tutto rosso di 400 tifosi che arriveranno a Bologna con 5 pullman e tante vetture. Sognando un’impresa che forse non avverrà, ma certi che essere al PalaDozza a giocarsi una partita di campionato in serie A2 contro la Fortitudo sia già una grande vittoria. E c’è il gemellaggio tra le due tifoserie amiche ormai da anni. Il derby di stasera chiude un ciclo terribile per la Baltur. Uno sguardo cade già a domenica, allo spareggio di San Lazzaro contro Mantova. Una partita da vincere a tutti i costi. Nei prossimi giorni verranno valutate le condizioni di Benfatto, dopo l’infiltrazione alla pianta del piede a cui il capitano verrà sottoposto oggi. Sulla base della reale condizione del “Benfa” si deciderà come intervenire sul mercato: coach Benedetto ha bisogno di un pivot e di un play. Nazzareno Italiano è libero, piace. —
Simone Gagliardi
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