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Il S. Agostino ora può evitare di guardarsi alle spalle

Alessandro Bassi
Il S. Agostino ora può evitare di guardarsi alle spalle

Rassicurante vittoria esterna dei biancoverdi in casa del fanalino Cotignola Mister Ghedini: «Gioco e concentrazione verso traguardi interessanti»

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SANT’AGOSTINO. La vittoria di Cotignola è importantissima per il Sant’Agostino. Ed è basilare a prescindere dalla spettacolarità della partita.

IL SUCCESSO

E’ un successo che davvero fa molto, molto comodo. Senza errori, il brutto secondo tempo lo si poteva anche non giocare. Parliamo ancora di errori. Il fantastico autogol di Alì Molossi è una di quelle cose che vedi al massimo una volta in una carriera agonistica e il pensiero è andato immediatamente al famoso autogol apparentemente impossibile di Pavani del Casumaro contro il Masi di tanti anni fa. Ma molto più spettacolare, pur con uguale coefficiente di difficoltà, ed ha rimesso in bilico una partita chiusa.

DIFFICOLTA’

Onestamente, non è mai apparso possibile che il Cotignola, nonostante la grinta e la volenterosa applicazione, potesse realmente mettere in difficoltà i ramarri. Contro il Cotignola, squadra che mister Ghedini aveva definito «all'ultima o al massimo penultima spiaggia» si poteva anche soffrire di più, ma non dopo aver raccolto un doppio vantaggio dopo cinque minuti. Forse era più probabile calasse il classico nebbione, ma serviva impegno anche per quello. Il problema, però, e questo va sottolineato è che con una situazione simile, e la possibilità di errori inopinati, si è costretti a restare sul chi va là, e questo non sarebbe nemmeno un male, e a temere il patatrac.

CONCENTRAzione

Quello che vorremmo sottolineare è che se è giusto restare concentrati, non si deve consumare energia nervosa per fare gli scongiuri ed evitare errori pesanti. Purtroppo, errori pesanti ne sono stati fatti, ma è confortante come le prestazioni contro le squadre di alto livello siano sempre state di ottimo spessore, con le prime, persa e di misura, solo con la Marignanese.

MISTER GHEDINI

Mister Ghedini da tempo predica gioco (e spesso i suoi gli danno retta) e concentrazione. Avendole entrambe, i traguardi potrebbero essere interessanti. Pur passando ad una difesa a tre centrali, i ramarri non rinunciano mai al perno centrale difensivo con doti da centrocampista: Alì Molossi, a Cotignola, non si è dimostrato uno spietato e feroce stroncatore di azioni avversarie, ma ha giocato una buona gara, e da parte sua ha sempre dato la possibilità di costruire fin da dietro, e l'asse centrale Trombetta è sempre molto interessante per la possibilità di smistare agli esterni e magari di sfruttare gli inserimenti; la spinta sulla fascia è comunque buona, e ci si può difendere a cinque in caso di problemi Sassu e Iazzetta non si discutono sul piano dinamico, e la possibilità di inserimento di Giuriola sono note. In più, se Slimani decide di non giocare da solo, le prospettive sono buone.

MURAGLIA

Se all'organizzazione difensiva dovessimo togliere la responsabilità dei gol subiti su errori, quasi tutti individuali, parleremmo di una sorta di muraglia cinese; con gli errori, si rischia purtroppo di restare col fiato sospeso in molte partite, con il giusto equilibrio, il S.Agostino può evitare di doversi guardare alle spalle. —

Alessandro Bassi

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