Liberazione Argentana: è finito il lunghissimo digiuno di successi
La formazione di Rambaldi si è imposta a Cattolica. Il mister: «Finalmente è arrivato un risultato che ci mancava senza correre troppi rischi»
argenta. L’attesa è finita. Dopo 46 lunghissimi giorni, torna la vittoria in casa Argentana. La formazione di mister Rambaldi centra il successo a Cattolica, dove il match viene deciso da una rete di capitan Jacopo Pagani alla mezzora del primo tempo. È stata una vera liberazione: i granata erano a secco di vittorie dal mese di ottobre e, addirittura, con un inquietante zero nella casella dei gol fatti da ben cinque giornate. Contro il Giovane Cattolica, che, tra l’altro, viene proprio scavalcato in classifica, l’Argentana ha giocato una buona gara, confermando la solidità difensiva che da sempre la contraddistingue e aggiungendo finalmente un lampo, quello di Pagani che è valso i tre punti. Come sempre molto equilibrato il commento alla gara dell’allenatore Sergio Rambaldi: «È un risultato che ci mancava, per cui ci fa piacere. Da un paio di partite avevamo fatto il possibile per ottenere la vittoria, ma per un motivo o per un altro non ci siamo riusciti. Bravo Pagani a trovare l’angolo giusto: questo successo è una buona cosa sia per la classifica sia per il morale della squadra, anche perché ottenuta contro un avversario di valore e in un campo caldo. Devo dire che i ragazzi hanno gestito bene ogni situazione, senza correre rischi, e nel secondo tempo potevamo anche segnare lo 0-2, ma è stato bravo il loro portiere». Come aveva preannunciato qualche settimana fa il presidente Eugenio Bruschi, ci sono stati i primi movimenti di mercato, che hanno portato all’arrivo dell’esperto attaccante Marco Semprini, proveniente dal Medicina Fossatone, ma con trascorsi anche più illustri tra Ravenna, Rimini e Mezzolara. Dopo nemmeno una settimana di allenamenti, Rambaldi, seppur a partita in corso, lo ha già gettato nella mischia: «È un giocatore importante e di qualità, con il quale cerchiamo di alzare ulteriormente il nostro livello. Credo che lui sia la persona giusta per farlo, poi spetterà alla squadra metterlo in condizione di fare bene e all’allenatore trovare l’equilibrio per farlo rendere al meglio». Prima della sosta natalizia, ancora un impegno per l’Argentana, con il match casalingo contro il Diegaro, squadra in piena zona playout, ma che viene dalla vittoria nello scontro diretto con il Faenza: «Non è un luogo comune, sarà una battaglia - avvisa Rambaldi -, dovremo prepararla al meglio. Hanno giocatori di valore e, nel mercato di riparazione, si sono rinforzati. Siamo consapevoli che nessuno vorrà mollare un centimetro, ma sappiamo anche di avere un’identità che esprimiamo a prescindere dall’avversario, al di là dei momenti positivi e negativi che si incontrano durante la stagione. Conosciamo le nostre forze e, per questo motivo, vorrei meno cali di tensione». —
Daniele Carnarooli
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