È una Baltur ridotta ai minimi termini. Con la corazzata Fortitudo dura poco
Derby giocato alla pari all’inizio. Il terzo fallo di Mays dopo appena 8’ spegne ogni velleità centese
BOLOGNA. Di più non si poteva fare. Non è mancato il cuore. Questo si chiedeva alla Baltur in piena emergenza. 10’ di buon impatto. Con triple, sorpassi e controsorpassi. Fino ai tre falli di Mays. Poi, un sussulto d’orgoglio a inizio secondo quarto tornando in parità. Ma la fisicità e la panchina interminabile della Fortitudo hanno fatto la differenza. Più rotazioni, e di qualità in ogni reparto. Se la F è la capolista del girone un motivo c’è.. Impossibile chiedere di piu a una Baltur incerottata, senza tre giocatori. E con Chiumenti a stringere i denti fino alla fine. Diversa l’intensità. Specchio dell’allenamento. Con 7 uomini, tra cui i due under, ci voleva un’impresa, ma questa F è più forte di tutto, anche di un miracolo.
La serata inizia con il gemellaggio tra le due tifoserie, a sbandierare vessilli sul campo. La faccia è quella giusta. Gli uomini sono contati. Ma la Baltur se la vuole giocare. Almeno provarci. Nonostante le tante rotazioni di coach Martino, che può cambiare a piacimento assetti e protagonisti. Pini e Rosselli sono sul pezzo, un vero enigma; non vogliono fidarsi della matricola biancorossa, il cui fatturato passa dai colored. Tanta circolazione per muovere la difesa; Gasparin play, già collaudato e libero di prendersi iniziative, 10-11 al 5’. Fioravanti insacca una tripla, ma è Mays il più caldo, segna da tre e la Baltur è più che mai in partita: nel mette due a fila a cavallo del 7’, la seconda fuori ritmo da 8 metri regala il nuovo sorpasso, 15-19. La F ricuce lo svantaggio con Venuto. Scappa subito nel secondo periodo con i canestri di Benevelli, uno che sa fare tutto; segnare da sotto e da tre, 8-0 e 27-19. È presto per arrendersi, anche se la Baltur ha perso Mays, in panca con tre falli. White e Fioravanti colpiscono nuovamente dal perimetro ed è nuova parità, 27-27 al 13’. L’intensità di alza, Hasbrouck inizia a mitragliare dalla distanza, la F sfrutta Benevelli in grande serata e se ne va, 45-31 al 16’. La Baltur fa quello che può, fatica tanto ad andare sotto. Chiumenti si batte, ma Pini è solido. Il gap si allarga, Rosselli parte a razzo nella seconda metà. Tanti chili in ogni ruolo, Benevelli fa malissimo. La F lavora ai fianchi la Baltur muovendo la palla e giocando sotto, Leunen domina i tabelloni e il vantaggio si fa importante, 68-42. Di fatto la partita finisce qui, ma la Baltur ha sussulti d’orgoglio, riducendo il passivo, ma prima Leunen e poi Cinciarini dalla distanza la puniscono. Nonostante Cento fatichi a costruire azioni corali e si affidi prevalentemente a iniziative individuali di White e Mays, rimonta parte del passivo con piazzato di Gasparin e tripla di Mays, 78-65 al 34’. La chiudono Pini con una schiacciata e Leunen.
La Baltur ha perso il derby del Paladozza contro la capolista. Ha fatto bella figura finché ha retto fisicamente. Ma contro questa Fortitudo, veramente forte e completa, con la squadra così rimaneggiata era impensabile fare di più. —
Simone Gagliardi
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