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Basket serie A2 

È una Baltur ridotta ai minimi termini. Con la corazzata Fortitudo dura poco

Simone Gagliardi
È una Baltur ridotta ai minimi termini. Con la corazzata Fortitudo dura poco

Derby giocato alla pari all’inizio. Il terzo fallo di Mays dopo appena 8’ spegne ogni velleità centese

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BOLOGNA. Di più non si poteva fare. Non è mancato il cuore. Questo si chiedeva alla Baltur in piena emergenza. 10’ di buon impatto. Con triple, sorpassi e controsorpassi. Fino ai tre falli di Mays. Poi, un sussulto d’orgoglio a inizio secondo quarto tornando in parità. Ma la fisicità e la panchina interminabile della Fortitudo hanno fatto la differenza. Più rotazioni, e di qualità in ogni reparto. Se la F è la capolista del girone un motivo c’è.. Impossibile chiedere di piu a una Baltur incerottata, senza tre giocatori. E con Chiumenti a stringere i denti fino alla fine. Diversa l’intensità. Specchio dell’allenamento. Con 7 uomini, tra cui i due under, ci voleva un’impresa, ma questa F è più forte di tutto, anche di un miracolo.

La serata inizia con il gemellaggio tra le due tifoserie, a sbandierare vessilli sul campo. La faccia è quella giusta. Gli uomini sono contati. Ma la Baltur se la vuole giocare. Almeno provarci. Nonostante le tante rotazioni di coach Martino, che può cambiare a piacimento assetti e protagonisti. Pini e Rosselli sono sul pezzo, un vero enigma; non vogliono fidarsi della matricola biancorossa, il cui fatturato passa dai colored. Tanta circolazione per muovere la difesa; Gasparin play, già collaudato e libero di prendersi iniziative, 10-11 al 5’. Fioravanti insacca una tripla, ma è Mays il più caldo, segna da tre e la Baltur è più che mai in partita: nel mette due a fila a cavallo del 7’, la seconda fuori ritmo da 8 metri regala il nuovo sorpasso, 15-19. La F ricuce lo svantaggio con Venuto. Scappa subito nel secondo periodo con i canestri di Benevelli, uno che sa fare tutto; segnare da sotto e da tre, 8-0 e 27-19. È presto per arrendersi, anche se la Baltur ha perso Mays, in panca con tre falli. White e Fioravanti colpiscono nuovamente dal perimetro ed è nuova parità, 27-27 al 13’. L’intensità di alza, Hasbrouck inizia a mitragliare dalla distanza, la F sfrutta Benevelli in grande serata e se ne va, 45-31 al 16’. La Baltur fa quello che può, fatica tanto ad andare sotto. Chiumenti si batte, ma Pini è solido. Il gap si allarga, Rosselli parte a razzo nella seconda metà. Tanti chili in ogni ruolo, Benevelli fa malissimo. La F lavora ai fianchi la Baltur muovendo la palla e giocando sotto, Leunen domina i tabelloni e il vantaggio si fa importante, 68-42. Di fatto la partita finisce qui, ma la Baltur ha sussulti d’orgoglio, riducendo il passivo, ma prima Leunen e poi Cinciarini dalla distanza la puniscono. Nonostante Cento fatichi a costruire azioni corali e si affidi prevalentemente a iniziative individuali di White e Mays, rimonta parte del passivo con piazzato di Gasparin e tripla di Mays, 78-65 al 34’. La chiudono Pini con una schiacciata e Leunen.

La Baltur ha perso il derby del Paladozza contro la capolista. Ha fatto bella figura finché ha retto fisicamente. Ma contro questa Fortitudo, veramente forte e completa, con la squadra così rimaneggiata era impensabile fare di più. —

Simone Gagliardi

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