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La Juventus a Berna per sigillare il primo posto e poi pensare al derby

le sfide di oggi: la roma col cska 

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ROMA. Qualificata ma non ancora prima, una laurea europea ancora senza lode. Per ottenerla la Juventus deve tornare dallo Stade de Suisse di Berna, bell’impianto dal manto sintetico che rende «il pallone molto più veloce», con una vittoria.

I tre punti garantiscono il primo posto nel Gruppo H, indipendentemente dal risultato tra Valencia e Manchester United, e mister Allegri non vuole farseli sfuggire. Perché è «un nostro obiettivo», sottolinea, e perché permette un ottavo «più morbido». Vietato dunque sbagliare. «Dobbiamo fare una partita seria e la faremo: siamo responsabili - sottolinea il tecnico bianconero - e sappiamo l'importanza della gara». Un mezzo passo falso è un lusso da non permettersi, «perché poi giocheremo contro il Torino, e dobbiamo continuare a fare risultato»: guai a pensare che sia facile, è proprio in quel momento «che esci con le ossa rotte, quando affronti le partite senza il giusto rispetto dell'avversario». Ecco perché al centro dell'attacco ci sarà Cristiano Ronaldo, anche se Allegri non nasconde che «se non fosse stata decisiva, avrebbe riposato»: il derby, reso più complicato dall'ultimo passaggio europeo prima del letargo continentale, è un fattore da prendere in considerazione. «Al posto di Rugani gioca Chiellini, che se vede il sintetico si fa male» è la seconda carta scoperta col sorriso da Allegri.

Stasera c’è anche la Roma che, già qualificata come seconda nel girone G del super Real, chiude la prima fase ospitando il Cska. Ma l’umore è nero dopo il rocambolesco pareggio di Cagliari che ha portato per la seconda volta la squadra in ritiro. «Bisogna cambiare rotta» afferma il tecnico Di Francesco. —

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