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La Spal ha perso fascino Deve rimettersi a flirtare con la vittoria perduta

Alessio Duatti
La Spal ha perso fascino Deve rimettersi a flirtare con la vittoria perduta

La formazione di Semplici non coglie un successo dal 20 ottobre a Roma Sono arrivati pareggi agrodolci ma ora serve nuova confidenza con i tre punti

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ferrara. È una Spal che flirta con la vittoria, ma che ancora non riesce ad entrare nello spogliatoio dopo la partita con i tre punti da rinchiudere negli armadietti. Nelle ultime quattro uscite, infatti, i biancazzurri hanno conquistato tre pareggi (oltre alla sconfitta con la Juve) tutti con un retrogustino d’amaro in bocca.

retrogusto

Quello probabilmente più evidente è stato contro il Cagliari (sopra di due reti), quello di certo meno recriminante con l’Empoli (nonostante il vantaggio casalingo di Kurtic), mentre il match di Genova – con la squadra in doppio vantaggio, nel punteggio e negli uomini – è ancora bello vivo in occhi e menti e i due punticini lasciati al nuovo grifone di Prandelli gridano in parte vendetta. Una squadra, la Spal, che fino a metà novembre aveva disconosciuto i segni “ics” in schedina, mentre ora le percentuali sono in assoluta ascesa. Manca tremendamente la vittoria, però. Non un dettaglio da poco, nonostante i quattro punti di margine sul terzultimo posto occupato dal Bologna. La Spal non vince dal 20 ottobre (sul campo della Roma) e specificatamente in casa non lo fa da metà settembre (match d’esordio nel nuovo “Mazza” contro l’Atalanta: 2-0). Inutile sottolineare l’obbligo di battere il fanalino di coda Chievo nel lunch match di domenica pomeriggio: un’occasione – sicuramente non una passeggiata di salute – da sfruttare assolutamente. Per la classifica, per l’umore del gruppo, per la fiducia generale e per la gente che accorrerà ancora una volta in massa presso l’impianto sportivo di Corso Piave. Vincere a tutti i costi e per tantissimi motivi, non ultimi i duri impegni delle dirette concorrenti che il calendario proporrà nel prossimo lungo week end.

le rivali

Se diamo un’occhiata alle rivali, si può notare che il Cagliari (17 punti) sta costruendo la sua salvezza proprio alla Sardegna Arena dove è imbattuto. L’Empoli è reduce da ben tre vittorie casalinghe consecutive, il Genoa (con gli stessi 16 punti) vedremo cosa combinerà con la nuova gestione Prandelli, mentre l’Udinese – che di punti ne ha 13, due in meno della Spal – è caduto internamente con l’Atalanta ma è una squadra tornata viva sotto la cura di Davide Nicola.

magra e sprint

I tre punti a vittoria insegnano che, anche dopo un periodo di magra, possono far sprintare improvvisamente e la Spal ha ora almeno due appuntamenti da non fallire da qui a fine dicembre. Trattasi proprio delle due gare casalinghe contro Chievo e Udinese. Sì, perché poi di mezzo ci sarà la quasi proibitiva partita del San Paolo di Napoli contro una squadra che il suo passo falso interno l’ha già commesso e a fine dicembre si andrà a Milano contro un Milan tornato pericoloso, ma di certo non una macchina da guerra come i partenopei anche in virtù di una rosa falcidiata dagli infortuni. Ecco, per ora lasciamo al loro posto le due trasferte e concentriamoci sui due impegni ferraresi: pienamente alla portata e da non fallire. Per far sì che il flirt con i tre punti vada a buon fine serve un vero e proprio colpo di fulmine biancazzurro. Chievo e (poi) Udinese, sono avvertite. —

Alessio Duatti

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