Solo Schiattarella ha lavorato a parte. E in retroguardia Cionek al rientro
Porte aperte al Centro. Primo allenamento in vista di domenica
FERRARA. Il classico appuntamento del martedì pomeriggio ha aperto la nuova settimana di lavoro della Spal. Dopo aver goduto di un giorno di riposa post trasferta di Genova, il gruppo biancazzurro è tornato sui manti erbosi del “G.B. Fabbri” di via Copparo per sostenere la prima delle sedute volte a preparare il delicatissimo e quasi fondamentale impegno di domenica a mezzogiorno contro il Chievo. Nonostante un po’ di delusioni per la non vittoria in casa del grifone, il clima è apparso piuttosto disteso: qualche sorriso qua e là e tanta voglia di rimettersi in moto per agguantare tre punti che potrebbero rivelarsi pesantissimi ai fini della classifica e quindi dell’obiettivo salvezza. A onor del vero al momento ritmi in campo non particolarmente irresistibili, ma comunque sufficienti per una seduta di lavoro come quella del martedì. Sicuramente, già a partire da oggi (allenamenti a porte chiuse ore 10 e 15) i giri della macchina estense si alzeranno.
Da solo
Ieri pomeriggio (11 dicembre) la squadra è scesa sul campo attorno alle ore 14.30, baciata dal sole pomeridiano e accolta da una temperatura gradevole. L’unico calciatore di movimento che non ha svolto il lavoro in campo assieme ai suoi compagni è stato Pasquale Schiattarella: in attesa di indicazioni ufficiali da parte della società, per il centrocampista napoletano si può soltanto sperare e ipotizzare la scelta di un personalizzato come da programma. Ovviamente assente anche l’infortunato Demba Thiam che ha salutato i tre colleghi della porta e il suo mister Cristiano Scalabrelli prima di rientrare zoppicante negli spogliatoi. A bordo campo la solita quindicina di tifosi ha assistito da pochissimi metri al primo esercizio di riscaldamento tecnico con l’utilizzo del pallone che è stato interrotto dalle indicazioni del vice allenatore Andrea Consumi soltanto per mettere in atto un pochino di necessaria mobilità.
Tecnica
Successivamente, chi ha giocato dal primo minuto in quel di Genova è stato impegnato in una serie di allunghi, mentre gli altri prima hanno effettuato un percorso incrociato di tecnica, per poi scattare da una parte all’altra dando via il pallone di prima intenzione. Chiusura con la classica (e folta) partitella a campo ridotto che non ha visto la partecipazione di Vitale e Moncini. Interamente in gruppo Cionek che domenica, con ogni probabilità, tornerà al suo posto nella formazione titolare dopo aver scontato il turno di squalifica per il rosso diretto rimediato contro l’Empoli. —
Alessio Duatti
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