«Viviamo di fiammate L’assenza di rotazioni ci ha condizionati molto»
IL DOPO GARA
È un Giovanni Benedetto demoralizzato quello che si presenta in sala stampa al Pala Dozza: «C’è poco da dire – esordisce eloquentemente il coach –, in questo periodo abbiamo troppe difficoltà nel riuscire a essere competitivi a questi livelli».
A peggiorare la situazione è arrivato anche il terzo fallo di Mays nel primo quarto...
«Vero, il suo terzo fallo ha inciso molto, ci ha tolto un giocatore importantissimo in questa occasione, considerando che potevo contare solo su sette giocatori. Aggiungiamo poi che al momento della terza infrazione, Mays ci stava dando tantissimo. In assoluto, mi è venuto a mancare un riferimento molto importate».
Impossibile fare di più nelle vostre condizioni...
«È complicatissimo anche preparare le partite durante la settimana; siamo appena in sei o sette giocatori, in palestra ad allenarci, più qualche ragazzino. Situazioni di emergenza che poi in partita emergono».
Come ha testimoniato il quintetto atipico in avvio...
«Ho iniziato con un quintetto giovanissimo, con due ragazzini in campo. Si tratta, però, di scelte che in contesti come questo, contro un avversario del valore della Fortitudo, sono molto rischiose. In campo, adesso, viviamo d’iniziative personali, appoggiandoci ai colpi di genio dei singoli».
Alla luce di questa situazione, siete sul mercato?
«Sì, ci stiamo guardando attorno, per cercare di porre rimedio a questa mancanza di giocatori. Il ds sta lavorando per potermi dare una mano, ne abbiamo bisogno».
Per la prossima sfida di domenica pensa di recuperare qualche giocatore?
«Moreno tornerà ad allenarsi giovedì, qualche speranza esiste anche per Pasqualin: valuteremo all’ultimo momento». —
Giuseppe Celeghini
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