Baltur, ecco il momento dei nervi saldi Roster decimato e cinque sconfitte di fila
La situazione è difficile ma un passo alla volta ci sono tutti gli strumenti per risalire la corrente e centrare la salvezza Chiumenti: «Dobbiamo saper gestire le battute d’arresto e non abbatterci. Sono sicuro che verranno giorni migliori»
l’analisi
Quinta sconfitta consecutiva per la Baltur, che martedì sera nulla ha potuto con gli uomini contati contro la capolista Fortitudo. Impossibile fare di più. Dieci minuti di equilibrio, tre falli di Mays e la “Effe” che scappa. Con orgoglio la Baltur torna in partita prima di accusare il parzialone dell’Aquila che può ruotare a piacimento dieci uomini, tutti talentuosi e decisivi. E permettersi di far riposare Hasbrouck per metà partita e non far mettere piede in campo a Mancinelli. I centesi hanno subìto la fisicità di una squadra senza punti deboli in cui a turno i vari Benevelli, Leunen, Pini colpivano con ripetute ed energiche spallate da sotto e dalla distanza per rintuzzare i lampi biancorossi, basati più su iniziative dei singoli che sul gioco di squadra. Manovra impossibile da attuare con poca preparazione corale e contro una squadra così affamata e organizzata.
la battaglia
Nel finale la Baltur è riuscita a limitare il gap uscendo comunque con onore dal PalaDozza nonostante il meno 17 (93-76), stremata dalla fatica ma tra gli applausi dei 400 tifosi al seguito che hanno capito e accettato quanto accaduto. Con la certezza che a ranghi completi forse il tempio bolognese non sarebbe stato espugnato, ma la battaglia combattuta ben diversamente. Alberto Chiumenti è stato l’ultimo ad alzare bandiera bianca. Ha combattuto come un leone contro Pini, contro Leunen. Con una caviglia che ancora non è guarita. Fa male, ma in questo momento non ci si può fermare: «Non dico fosse una partita impossibile – sottolinea a freddo Chiumenti – però nelle condizioni in cui eravamo era gara davvero molto difficile. Nella pallacanestro non si improvvisa niente, la partita è il risultato della settimana e con tutti questi problemi stiamo facendo fatica. Chi è infortunato non c’è, chi invece è dentro perde di condizione e collaborazione con il resto dei giocatori. La Fortitudo ha dominato praticamente per tutta partita, è una squadra fortissima: dieci uomini, non si capisce nemmeno chi sono i titolari e chi no. Però il finale poteva essere diverso. Io l’anno scorso a Bologna ho vinto recuperando 24 punti. Ieri a 5’ dalla fine abbiamo avuto la palla del meno 11: se due fattori si invertono, fai due buone giocate difensive, segni un canestro in più poteva ancora girare. Ci abbiamo creduto, ma evidentemente in questo momento le cose vanno così. Non dimentichiamo mai che il nostro obiettivo è la salvezza».
gestione del buio
Dopo la vittoria in trasferta di Cagliari, Chiumenti dichiarò che occorreva saper gestire le sconfitte quando sarebbero arrivate. Eccole, cinque consecutive. Figlie di infortuni ed un organico mai completo. Figlie di un calendario durissimo che non ha dato tregua: «Me l’ero tirata - sorride l’ex Ravenna che analizza nel dettaglio la serie nera della Baltur ; è un momento difficile per un insieme di cose. Tranne con l’Assigeco Piacenza abbiamo affrontato squadre di alta classifica come Udine, Forlì e Fortitudo in trasferta. I ripetuti infortuni non ci hanno aiutato, fatichiamo in allenamento. Avevamo appena recuperato Benfatto e si è nuovamente fermato. Pasqualin non riesce ad allenarsi, ora anche Moreno. Diventa difficile, il momento è tosto ma io ne sono sicuro: verranno giorni migliori. Sì, bisogna saper gestire le sconfitte e non abbattersi. È arrivato il momento di reagire. Ne usciremo lentamente, giorno dopo giorno mantenendo sempre il focus che l’obiettivo è salvarsi».
futuro e mercato
Nel mirino la sfida di domenica a San Lazzaro contro Mantova, uno scontro diretto. Da vincere per interrompere l’emorragia: «Non vedo Mantova come una finale perché siamo solo all’andata. È importante, questo sì. Il calendario è ancora tosto, dopo Mantova c’è Imola che in casa non perde mai; poi Jesi che segna 100 punti in trasferta. Fossimo alla tredicesima di ritorno definirei la partita contro Mantova una finale, ma oggi no. Come sta il mio piede? Un po’ meglio, ci vuole tempo». Intanto è in arrivo una rotazione in più per la Baltur: pare fatto l’ingaggio di Michele Ebeling, un Under. Ala-pivot, fresco d’esperienza in A2 a Cagliari. Meno minuti quest’anno rispetto allo scorso anno sempre in Sardegna. Ha detto sì alla Baltur e oggi dovrebbe sostenere il primo allenamento. Non sarà il giocatore di peso che può fare la differenza, ma comunque un prospetto interessante con esperienza in A2. Ieri giornata di riposo. Benedetto ha preferito dare appuntamento al gruppo oggi. Ci saranno anche Benfatto e Moreno. —
Simone Gagliardi
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