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Franceschini ci crede «Copparese a Faenza per cercare di vincere»

Alessandro Bassi

Il difensore centrale e capitano invita alla giusta mentalità «Stiamo facendo molto bene in un torneo equilibrato»

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COPPARO. C'è solo un capitano, anche se a volte la fascia cambia proprietario per ragioni contingenti. Ma il capitano, in rossoblù, è lui, Fabio Franceschini.

CATENACCIO

Difensore centrale di grandissimo spessore e qualità, da qualche anno limita le scorribande offensive, ma avere lui come difensore al centro dei tre centrali è come avere un robusto catenaccio alla porta blindata. Unico ultratrentenne dei rossoblù, Franceschini non solo è da sempre un efficace difensore, ma nel corso degli anni ha saputo crescere costantemente in lettura del gioco, leadership ed asciutta concretezza tattica. In pratica, l'attaccante che va in porta sa che dovrà fare i conti con lui. E per gli altri, uscire vincitori dai duelli non è mai facile. Domenica si chiude il girone di andata. Il confronto con il Faenza non sarà facile ma nemmeno proibitivo. Un commento su questa andata? «Un buonissimo girone di andata - commenta Franceschini - E per capire quanto buono, ragioniamo sul fatto che dobbiamo recriminare su molte situazioni che non abbiamo sfruttato più efficacemente. Se fosse andato tutto bene, saremmo ancora più avanti».

PUNTI PERSI

Qualche punto perso, qualche errore, ci può stare: «Senza dubbio. Si tratta di ragionare sulle nostre possibilità e come sono andate le cose ed essere oggettivi. Siamo una squadra giovane, e con le squadre giovani gli errori fanno parte del gioco: te li aspetti e speri che non vengano al momento sbagliato. Ma sei pronto a ripartire. Noi abbiamo una squadra molto solida, con ottimi giocatori e tanti giovani. Se vogliamo, il problema potrebbe essere il fatto che i cambi sono tutti giovani, ed in qualche caso potrebbe servire l'esperienza. Fino a quando, però, le cose girano bene si va avanti. Tutti gli attaccanti hanno problemi fisici, e sono bravissimi a dare comunque un ottimo contributo. Se passa il momento difficile, torneremo a essere pericolosi come prima. Magari di più. Comunque, c'è unità di intenti tra noi, con il mister. L'obiettivo è giocare e cercare di ottenere il massimo in ogni partita. E ci stiamo comportando bene in quello che è un campionato molto equilibrato. E per capire quanto stiamo andando bene, basta ricordare che non abbiamo perso contro nessuna delle tre che ci precedono in graduatoria. Si tratta di continuare». Domenica il Faenza. «La classifica del Faenza è quella che è. Loro, comunque, da Tosi a Gardenghi, hanno delle forti individualità. Non vanno assolutamente sottovalutati. Però noi faremo come sempre: andiamo a Faenza per provare a vincere, credendoci e lavorando con impegno per riuscirci, e poi vediamo come vanno le cose: ci possiamo riuscire se non commettiamo errori, se andiamo in campo con la giusta mentalità. La cosa più importante è quelle di non giocare mai pensando di essere più forti, o scendere in campo sentendosi superiori per qualche punto in più in classifica, ma dare sempre il massimo» —.

Alessandro Bassi

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