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Un pezzo di Kleb nella Fortitudo Venuto cura la regia del top team

Lorenzo Montanari
Un pezzo di Kleb nella Fortitudo Venuto cura la regia del top team

Il play l’anno scorso ha giocato quattro mesi nella Bondi: domenica sarà un rivale «Abbiamo la forza di una grande, una panchina lunga e tanti protagonisti»

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FERRARA. Fortitudo Bologna imbattibile? Quasi. Ad eccezione della Bakery Piacenza, fino ad ora nessuno ha superato la corazzata bolognese trascinata anche dall’ex Kleb Marco Venuto, che ieri pomeriggio ha parlato del super derby di domenica pomeriggio al palasport di Ferrara. «E’ da inizio campionato che stiamo giocando bene – dice il play della Effe -: a Piacenza non è andata per tanti motivi, comunque il ko prima o poi doveva arrivare. Sappiamo che ogni gara è una finale e che contro di noi giocano tutte al mille per mille. Contro la Baltur siamo ritornati alla vittoria, abbiamo subito ripreso alla grande il nostro gioco, soprattutto in attacco: era da un po’ che la palla non circolava bene come ci chiedeva coach Martino».

il mancio

Contro Cento l’assenza di Mancinelli non si è quasi notata… «Credo che sia la forza di questa squadra. In Supercoppa ci era mancato Cinciarini, mentre Fantinelli ha saltato tre gare fondamentali. Mancinelli non l’abbiamo avuto per le prime cinque gare, inoltre Hasbrouck contro Imola e a Piacenza non l’abbiamo avuto a disposizione. Nonostante questo in ogni partita riusciamo a trovare un protagonista differente, credo che questa sia la forza di una grande squadra: parlo della profondità della panchina. È stato l’obiettivo della società avere dieci giocatori esperti, lo ripeto: è la nostra forza». Anche per Venuto minuti importanti di impiego. «Sono davvero molto contento – ha continuato il play -: so qual è il mio ruolo, sto trovando molto spazio (19’ a gara; ndr), devo dire che giocare in questa squadra è fantastico. Con le letture di gioco di Fantinelli e Rosselli e Leunen si gioca veramente a pallacanestro e nessuno pensa a se stesso. È un piacere giocare e io so che posso dare il mio stile di gioco, coach Martino mi ha chiesto alcune cose e loro sono contentissimi di quanto sto dando: quando le due parti s’incrociano, è bene restare in un posto e il rendimento è maggiore».

la sfida

E adesso vi aspetta la Bondi... «L’anno passato mi ricordo un palasport pieno di gente, dalla parte di Ferrara è molto sentita questa rivalità: gara molto tosta, con agonismo sportivo sicuramente presente. Sappiamo che Ferrara davanti al proprio pubblico ha perso solamente contro Forlì dopo un supplementare, ciò significa che in casa sta dando il massimo: sarà una grande gara da giocare». Entrato nell’argomento, Venuto entra nel dettaglio Kleb: «Ha fatto le scelte giuste, quelle di prendere due americani che assicurano esperienza e punti, prima base di partenza per fare bene in A2. Fantoni dà un gran peso sotto canestro... È una compagine competitiva per i suoi obiettivi. Squadra ragionata, con dei rischi calcolati. Conosco Hall e so che può decidere le partite quando vuole, Swann sta viaggiando a tabellini impressionati. Variabili impazzite che possono fare la differenza». La chiave del match vista dalla capolista Fortitudo? «Dobbiamo muovere il pallone - anticipa Venuto -, dopo di che troveremo le soluzioni in attacco. Avere dieci giocatori in campo sarà importante, così come mettere intensità in difesa». Gara speciale per l’esterno, a Ferrara, l’anno passato, per quattro mesi. «Ho lasciato tanti amici: da Hall, al “Baffo” Mandosso, a Matteo Giovanardi. A Ferrara sono stati quattro mesi con il sorriso, i bei ricordi restano sempre». —

Lorenzo Montanari

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