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«Ora la Baltur deve vincere per la classifica e il morale»

Simone Gagliardi
«Ora la Baltur deve vincere per la classifica e il morale»

Coach Benedetto inquadra la sfida di domani con la Pompea Mantova Per il primo di tre scontri diretti per la salvezza recuperati Moreno e Benfatto

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CENTO. Baltur Cento-Pompea Mantova, una tappa importante nel campionato dei biancorossi di coach Giovanni Benedetto. La vittoria manca ormai da troppo tempo, cinque sconfitte in fila sono tante, le più contro formazioni non alla portata di White e compagni, ma il tempo senza gioia può avere le ore contate. L’occasione è ghiotta, domani a San Lazzaro al Palasavena alle 18 va in scena un vero scontro diretto contro gli Stings, il primo di tre consecutivi proposti dal calendario da qui alla fine dell’anno.

L’ultima fatica della Baltur è stato il derby del Paladozza contro la capolista Fortitudo, un derby durato poco più di un tempo, vista la differenza numerica, di chili, centimetri e tecnica fra le due squadre. Un ko annunciato e largo nel punteggio, prima del recupero finale a risultato ormai acquisito. Una partita difficilmente commentabile, affrontata senza tre giocatori e con poche pretese. Si volta pagina e per il big match di domani la Baltur ritrova sia Moreno che Benfatto. Oltre a Michele Ebeling, ultimo acquisto e già utilizzabile. L’ultima indisposizione temporanea, si spera limitata alla giornata di ieri, riguarda James White, a riposo con 38 di febbre.

IL MALOCCHIO

Si respira da una parte e si piange dall’altra: «Al peggio non c’è davvero mai fine. Io non lo so chi ci abbia fatto il malocchio - ride per non piangere coach Benedetto - e mi piacerebbe saperlo. Vi racconto anche questa: giovedì pomeriggio aspettavamo Ebeling a San Lazzaro, era col padre: appena arrivato all’Arcoveggio a Bologna, si è rotta la macchina. Si è dovuto fermare e attendere il ds Pulidori per raggiungere San Lazzaro. Non lo so, c’è una maledizione. Mi fa un po’ sorridere, forse piangere. Tutta roba da non credere, vien da pensare a tutto. Io so solo che questa maledizione dobbiamo togliercela di dosso, il prima possibile».

Almeno qualcuno torna a disposizione: «Moreno ci sarà sicuramente, lo abbiamo tenuto prudenzialmente a riposo a Bologna per averlo con Mantova. Gioca sicuramente. Benfatto lo stiamo provando: non ha dolore, meglio, è sopportabile, quindi ci sono buone possibilità di farlo giocare. Bisogna andarci cauti, perché il problema sempre sulla gamba operata, ma il dolore non lo spaventa».

Un dolore tollerabile, che permetterà al capitano di giocare una decina di minuti per far respirare Chiumenti. Notizie confortanti per Benedetto, che nel corso del match avrà più rotazioni a disposizione.

Senza caricare più del dovuto quello che è uno scontro diretto comunque ancora nel girone d’andata, in gruppo tutti sanno quanto importante sia la partita di domani. Tornare a vincere significherebbe autostima. Ritrovare una vittoria, che manca da oltre un mese e iniziare nel migliore dei modi il ciclo degli scontri diretti.

IL CROCEVIA

Benedetto non si nasconde, anzi: «È ora di ritornare alla vittoria, manca da troppo tempo. Tutti siamo a conoscenza di quanto importante sia questa partita. Certo che lo sanno anche i giocatori, mica vivono sulla luna. Io penso che questo possa essere il crocevia del nostro campionato. È importante tornare a vincere, contro una diretta concorrente che ha vissuto le nostre stesse sfortune; beh, forse di sfortuna noi ne abbiamo avuta un po’ di più. Comunque, è una buona squadra che ha incontrato diversi problemi: ora ha in nuovo allenatore, che piano piano cambierà qualcosa nei giochi, è normale sia così quando si entra in corsa, ogni allenatore ha il suo modo di giocare. Hanno un nuovo straniero, il play/guardia estone Rain Veideman, che già conosce il campionato italiano, avendo giocato lo scorso anno a Udine (ingaggiato per sopperire all’assenza di Warren, infortunato alla caviglia, ndr), e hanno vinto una partita importantissima contro Cagliari: sarà una partita difficile, vogliamo tornare alla vittoria. È un passaggio importante, vogliamo una vittoria, per il morale e la classifica. Nervosismo? È normale che quando mancano le vittorie ci possa essere un po’ di tensione: trovate una squadra che perde 5 partite di fila dove manchi il nervosismo. Comunque, tutto nella norma: ricominciamo a vincere e passerà. Il momento di riprendere il nostro cammino è arrivato».

TALENTO DA PLASMARE

Poi, le prime impressioni di Benedetto su Ebeling, talento ancora acerbo ma dal futuro scritto: «È un ragazzo ancora senza una sua identità tecnica ben precisa, ma ha talento. Questo sì, poi non posso sbilanciarmi più di tanto, perché l’ho visto solo un giorno. Mi sembra un po’ lento, è ancora un po’ morbido. Di sicuro ci si deve lavorare».

Oggi si valuterà la condizione di White. Che comunque stringerà i denti, anche contro la febbre. Escluso, invece, ilrecupero di Pasqualin. —

Simone Gagliardi

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