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«Un pizzico d’incoscienza in più e un paio di rinforzi per il rilancio»

Valentina Cristiani
«Un pizzico d’incoscienza in più e un paio di rinforzi per il rilancio»

Per Salvatore Giorgio solo una parentesi in biancazzurro a fine anni ’90 Quei colori gli sono rimasti tatuati addosso e segue ancora la squadra 

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l’inteRvista

«Spero che Lazzari rimanga fino a giugno, sia per valorizzarlo che per il bene della squadra». Chiaro il messaggio di Salvatore Giorgio, centrocampista poliedrico alla Spal appena per una stagione e mezza, tra il 1997 e il 1998, ma rimasto biancazzurro nel cuore. Basta dare uno sguardo al suo profilo Facebook per scoprire quanto quei colori si siano tatuati sulla sua pelle. E la “sua” Spal non ha smesso di seguirla.

Il suo ricordo più bello della Spal e di Ferrara?

«Il ricordo più bello della Spal è la tifoseria; di Ferrara tutto, una città stupenda con abitanti fantastici. Ero innamorato di tutto l’ambiente».

Sfortunata la Spal contro il Genoa che, tra pali e traverse, in 11 contro 10 per 80 minuti, non è andata oltre il pari. Persa un’occasione?

«Per quanto riguarda il palo e la traversa, è stata sfortunata; bisogna comunque dare merito anche al Genoa, che ha tenuto bene il campo. Sicuramente la squadra del nuovo mister Cesare Prandelli era alla portata della Spal e, con un po’ di lucidità in più, avrebbe potuto fare bottino pieno».

Come mai la Spal non è ancora matura per fare il salto di qualità?

«La Spal non può essere ancora matura oggi, perché è solo il secondo anno che fa la massima serie, in più occorrono giocatori d’esperienza e qualità».

Dalla gara dell’Olimpico con la Roma, gli uomini di Semplici non riescono a vincere: qual è la medicina per invertire la rotta?

«A mio modesto parere ci vorrebbe un po’ più d’incoscienza e un po’ più di coraggio. Sicuramente deve migliorare in fase conclusiva».

Che acquisti dovrà fare a gennaio? E soprattutto in quale reparto?

«Gli acquisti da fare sono un fantasista e un difensore di spessore».

Teme il Chievo, prossimo avversario dei biancazzurri, che con l’avvento di Di Carlo ha ottenuto tre pareggi con Napoli, Lazio e Parma?

«Sinceramente non temo il Chievo, perché la Spal è superiore».

Cosa la preoccupa di più dei prossimi avversari in chiave tecnico-tattica?

«Sinceramente non penso che la Spal si debba preoccupare degli avversari, ma di se stessa. Deve ritrovare l’entusiasmo che ha perso».

Con che spirito i biancazzurri dovranno affrontare i clivensi?

«Lo spirito giusto è affrontare tutte le partite come una finale di Champion’s e soprattutto, cosa non meno importante, devono capire l’importanza della maglia che indossano». —

Valentina Cristiani

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