La Bondi va in scena nel derby impossibile e tutto può succedere
Arriva la corazzata Fortitudo, indiscussa capolista Ferrara si aggrappa ai suoi leader, ma anche ai gregari
FERRARA. Ci sono partite che vanno dritte nell’elenco delle sfide impossibili. E quella che dovrà affrontare oggi la Bondi è proprio una di quelle. Non tanto per il blasone dell’avversario – che già basterebbe – quanto per i risultati ottenuti da inizio campionato a oggi. Dieci vittorie e una sola sconfitta parlano chiaro e lasciano poco spazio alla fantasia. Certo, l’anno scorso Trieste (poi promossa in serie A) fece meglio, vincendo undici gare di fila. Ma senza dubbio, a tutt’oggi, la regina del campionato è proprio la Lavoropiù, che questa sera (palla a due alle 18) arriverà al palasport di Ferrara per prendersi la vittoria numero undici e gli applausi del numeroso pubblico che arriverà da Bologna.
Dall’altra parte ci sarà una Bondi che viene da cinque sconfitte nelle ultime sei gare e ha ben altri obiettivi. A parte la bella vittoria contro Mantova, la squadra di coach Bonacina ha dovuto affrontare in sequenza trasferte complicate a Verona e Udine, oltre a dover fare i conti con l’assenza importante, ovvero la presenza ancora non al meglio, di Mike Hall. Superato questo momento difficile, Ferrara scenderà in campo determinata nel far valere il fattore campo, provando a impensierire una corazzata che ha dimostrato di avere ben pochi rivali anche lontano dal pala Dozza. Come dire, se il pronostico non è da “due” fisso, poco ci manca. Ma siccome il Kleb ha carattere da vendere e tanto orgoglio, proverà a mettere qualche dubbio nei piani perfetti della Fortitudo in un appuntamento di cartello.
In campo si rivedrà Mike Hall che, dopo il rientro di Udine, potrà garantire più minuti e maggiore intensità. Altra pedina fondamentale sarà Swann, ovviamente un sorvegliato speciale della difesa bolognese. Ma la differenza la dovrà fare il resto della squadra: Fantoni e Molinaro a rimbalzo, Panni in cabina di regia, e sarà fondamentale anche la panchina, dalla quale dovranno alzarsi giocatori pieni di energia.
Solo così la Bondi potrà tentare d’impensierire una squadra quadrata, mentalmente solida, con tante risorse da sfruttare, iniziando dalla forza sotto canestro di Leunen (16 punti e 9 rimbalzi) e Pini (13 punti e 8 rimbalzi). Un vero trascinatore per la Effe è l’ex Kenny Hasbrouck (14 punti e 5 rimbalzi) al quale dà man forte l’esperto Rosselli. Ma non finisce qui, perché l’altro ex Venuto, Fantinelli, Sgorbati e Benevelli potranno dire la loro. Tanta, tantissima roba. E il tutto confezionato dalla spinta di almeno settecento supporter. Allora, la Bondi non ha nulla da perdere e se la può giocare serena ma grintosa: Ferrara, in fondo, con le bolognesi ha sempre inventato qualcosa di speciale... —
Mauro Cavina
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