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Mister Di Carlo: «Colpirli con cattiveria Il Chievo è un leone che ha fame»

Alessio Duatti

Partita attesa: i miei ragazzi sanno che c’è un’altra grande impresa da fare in uno stadio in cui c’è un pubblico strepitoso

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FERRARA. Reduce da quattro pareggi consecutivi (tre sotto la nuova gestione Di Carlo), il Chievo arriva a Ferrara con serie intenzioni di battaglia.

ULTIMA CHIAMATA

Clivensi all’ultima chiamata? Difficile dirlo, forse è presto o forse neanche una clamorosa vittoria sul campo estense li farebbe rientrare in corsa per la salvezza. Ma certo è che la partita contro la Spal si pone come test davvero fondamentale per i gialloblu, visto che il loro prossimo impegno si chiamerà Inter. Per la serie o tutto o niente. E’ stata una settimana sostanzialmente regolare quella trascorsa dal gruppo veneto, chiusa con la rifinitura di ieri mattina a cui è seguita la partenza verso il ritiro di Occhiobello. Clivensi che contro i biancazzurri dovranno fare a meno del nazionale Under 21 Depaoli (squalificato) e degli infortunati Cacciatore, Obi e Seculin.

Per il resto la squadra nutre di buone alternative (soprattutto di grande esperienza) in tutti i reparti e Di Carlo potrà quindi riproporre ancora una volta il classico 4-3-1-2 con la garanzia Sorrentino a difesa dei pali. In difesa potrebbero giocare Rossettini e Barba sulle laterali con Bani e Cesar in mezzo. A disposizione il polacco Jarosynski. Nel terzetto di centrocampo, invece, dovrebbero agire il finlandese Hetemaj, il regista Radovanovic e un Giaccherini che potrebbe esser reinventato come mezzala sinistra: sarebbe una vera e propria spina nel fianco. Rigoni e Kiyine si propongono come alternative a gara in corso. Birsa agirà sicuramente sulla trequarti, alle spalle delle due punte che dovrebbero essere Pellissier e Stepinksi.

DI Carlo

Queste le dichiarazioni rilasciate dal tecnico Mimmo Di Carlo: «La partita è quella più insidiosa tra quelle fatte finora. Sarà ancora più difficile di quelle giocate contro Napoli e Lazio. La Spal è un'altra squadra come il Parma, che viene da un periodo importante. Noi l'affronteremo nel modo giusto perché ho visto lavorare bene la squadra: ho molta fiducia per come abbiamo lavorato in settimana. Vedo ragazzi umili, che sanno che c'è da fare un'altra impresa. Io a loro chiedo sempre la prestazione e il coraggio. Anche davanti al bel pubblico di Ferrara che avremo davanti. Useremo scudo ed elmetto da Chievo e andremo a giocarcela».

E poi una metafora: «Il Chievo è come un leone feroce che ha fame. Studia, cerca di capire i movimenti della sua preda e poi la colpisce con la giusta cattiveria».

E un commento su Radovanovic, il metronomo del team veronese (in diffida e quindi a rischio Inter in caso di giallo): «E' un giocatore da Chievo, lo vedevo anche da fuori. Lo vedevo dai contrasti, dalla cattiveria agonistica. Su questi elementi qua, con tante partite in serie A dobbiamo appoggiarci per tentare la scalata».

Infine: «Dobbiamo migliorare alcuni aspetti attraverso convinzione e cattiveria per ottenere il massimo. Il mio Chievo deve provare a cambiar pelle, ma rimanendo con lo stesso atteggiamento e la stessa mentalità. Da squadra, dobbiamo pressare e difendere bene». —

Alessio Duatti

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