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Spal, scontro diretto con il Chievo/LA DIRETTA

Andrea Tebaldi
Spal, scontro diretto con il Chievo/LA DIRETTA

Per il match con i veronesi ultimi in classifica tutti a disposizione, il mister orientato a dare spazio in avanti a Floccari in coppia con Petagna 

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FERRARA.  Importante? Sicuramente sì. Decisiva? No, questo no. Perché c’è ancora più di un girone da giocare. Comunque questo Spal-Chievo che va in scena oggi all’ora di pranzo (fischio d’inizio alle 12.30) un bel peso specifico ce l’ha. La Spal viene da un periodo non positivo come risultati tra le mura amiche, il successo interno manca addirittura dal 17 settembre nella serata inaugurale del rinnovato stadio Paolo Mazza. Da lì solo delusioni interne e sarebbe ora di dare un’inversione di tendenza anche alla classifica. Per una Spal che non fa in assoluto un pieno di carburante da tre punti dal 20 ottobre a Roma.

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L’occasione.  Inutile nasconderlo, l’occasione è propizia. D’accordo che ogni gara presenta difficoltà, che il Chievo è in ripresa sotto la conduzione di mister Di Carlo ma non ci sono tante possibilità migliori di affrontare in casa la formazione clivense per portare a casa l’intera posta in palio. La Spal vuole mangiarsi il pandoro, anche se in leggero anticipo. In attesa del posticipo tra Bologna e Milan vincere vorrebbe dire mettere anche un margine importante sulla terz’ultima. E di testa sarebbe importante.

La testa. Anche se mister Semplici ha inteso glissare sul tema, l’aspetto mentale oggi avrà la sua importanza, l’approccio questa volta dovrà essere centrato. Serve una Spal sul pezzo, senza ansie da prestazione che giochi con calma, qualità e giudizio.

La formazione. Dal punto di vista della formazione il trainer biancazzurro in maniera abbastanza inconsueta per lui sempre attento a non esporsi mai più di tanto, ha annunciato le ottime condizioni di Floccari. Se due più due fa ancora quattro oggi c’è da aspettarsi quindi l’ex laziale in avanti insieme al capocannoniere Petagna. Con Antenucci e Paloschi pronti a entrare a gara in corso se ci sarà la necessità di abbattere il “muro” del Chievo. Per il resto non dovrebberro esserci particolari sorprese. In porta Gomis, in ripresa che a Genova ha salvato il risultato; in difesa rientro di Cionek dopo la squalifica al posto di Bonifazi con Vicari e Felipe in mezzo. A centrocampo il titolarissimo trio Missiroli-Kurtic-Schiattarella.

A prescindere dagli interpreti comunque mai come oggi conterà lo spirito, conterà vedere una Spal da battaglia. Una Spal mai doma. Una squadra pronta a lottare per novanta minuti per regalare una gioia al proprio popolo. Che aspetta questa festa da tanto, troppo tempo. —


 

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