La Nuova Ferrara

Sport

Spal, solo una traversa

Paolo Negri
Spal, solo una traversa

Con il Chievo ultimo in classifica e mai vittorioso in campionato prova sottotono dei biancazzurri: allo scadere l'unico guizzo con Floccari che però centra il legno

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. La Spal non vinceva in casa dal 17 settembre. Dopo tre mesi (oggi, giorno per giorno) i biancazzurri restano inchiodati a quel lontano successo sull’Atalanta. L’affermazione non è arrivata nemmeno contro il Chievo, e c’è da dolersene. Soprattutto per i contenuti. La Spal, in sostanza non è andata oltre l’episodica traversa di Floccari oltre il 90’.

Avvio di studio, Spal molto bloccata, Chievo progressivamente a prendere in mano le redini del gioco, il che per molti versi appare sorprendente, sarebbe lecito aspettarsi i biancazzurri assatanati, all’offensiva, con slancio agonistico e qualche geometria. Nulla di tutto ciò, al di à di qualche iniziativa del solito Lazzari.

Di Carlo era venuto un paio di volte al “Mazza” ed evidentemente ha maturato l’idea di come affrontare ed inaridire i biancazzurri. Che di loro non hanno né passo né fantasia, e non vanno mai al tiro: difficile passare, con tali premesse. Sull’altro fronte, invece, il sempiterno Pellissier è un vero beau diable, mette il fuoco nella difesa spallina, corre, si batte, si smarca, crea spazi e va pure al tiro. Pericolosamente. Prima è Gomis, in tuffo, a spalmare in angolo. Poi tocca a Lazzari compiere il miracolo ed a salvare sulla linea.

Va detto che la Spal non perde i vecchi vizi, becca contropiede da palla inattiva a favore, ed il vecchio (in senso buon, affettuoso) Sergione va a un passo dal gol dell’ex. Occhio. Poi tocca a Felipe metterci una pezza su Hetemaj solo davanti a Gomis. Il succo qual è? Spal deludente, sottotono, raramente pericolosa (un controbalzo di Lazzari, un destro alto e defilato di Kurtic. Poca, pochissima roba in una gara interna, scontro diretto, contro l’ultimissima (pur in netta ascesa con Di Carlo). Il pubblico prende nota e riversa bordate di fischi alla squadra che si accomiata per l’intervallo.

Nella ripresa dopo un quarto d’ora di anonimato spallino mister Semplici inserisce Floccari, togliendo sorprendentemente Petagna (che non la prende bene). A provarci è Kurtic, dalla distanza. La frazione si dipana sui binari di una povertà quasi assoluta. Su un fronte come sull’altro non si conta la miseria di un tiro in porta che sia uno. Ci prova il subentrato Paloschi, e sarebbe una bella e chiara occasione, ma un difensore devia in angolo. La Spal nel finale preme. Ma va al tiro solo a tempo scaduto, col sinistro di Floccari che timbra la traversa. Mille volte peccato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google