La Nuova Ferrara

Sport

Anche al freddo e al gelo il popolo spallino c’è sempre

Alessio Duatti
Anche al freddo e al gelo il popolo spallino c’è sempre

Domenica rigida allo stadio all’ora di pranzo. Tifo continuo, entusiasmo per Floccari ma la traversa nega il lieto fine 

2 MINUTI DI LETTURA





ferrara. Capitano domeniche di metà dicembre dove la temperatura non supera il grado sopra lo zero e l’unico pensiero di chi sta in casa al calduccio verso l’ora di pranzo è quello di preparare un buon pranzo. Capita però anche che il calendario metta in programma una partita della Spal e che il suo fedele popolo si riversi in direzione “Paolo Mazza” senza farsi troppa cura della rigida condizione climatica. “Spal devi vincere” canta la Curva Ovest a venti minuti dal fischio d’inizio, accendendo l’ambiente che poi s’infuoca con un potentissimo “Forza Spal”. Nella zona ospiti arrivano i 400 sostenitori del Chievo Verona.

la scossa

Nei primi venti minuti i quasi unici occupanti della metà campo difensiva del Chievo sono tre piccioni: il pubblico prova a dare una scossa alzando il volume e la Spal prova a creare qualcosa. Tuttavia è Lazzari a salvare un gol del Chievo e a meritarsi il coro personalizzato da parte della sua curva. Il feudo più caldo del tifo biancazzurro canta in maniera incessante e senza un istante di tregua. A inizio secondo tempo perdura per tantissimi minuti il coro “E facci un gol..”. La gente accoglie con entusiasmo l’ingresso di Floccari e sugli spalti si canta col cuore in gola nella speranza di una rete. Poco dopo la coloratissima sciarpata arriva anche l’ovazione durante la sostituzione dell’ex Sergio Pellissier (che ricambia il saluto). Il generosissimo Floccari fa tremare la traversa con una gran giocata personale, ma tra la delusione generale il match termina con una non vittoria. Il saluto finale tra squadra e tifosi, comunque non manca. –

Alessio Duatti

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google