Bonacina avverte la sua squadra «Ora più attenzione»
Il tecnico estense è soddisfatto della prova ma preoccupato in vista delle prossime gare
sala stampa
Derminato, sereno e pragmatico. Nel dopo gara Andrea Bonacina analizza con la solita lucidità la sconfitta con Bologna e apre la conferenza stampa coccolando l’orgoglio del pubblico ferrarese. «Non sono d’accordo con coach Martino quando dice che è stata Bologna a giocare in casa. Rivendico con orgoglio che in casa abbiamo giocato noi, perché mai come quest’oggi il palasport era pieno anche di ferraresi, oltre che di tanti bolognesi. Il nostro pubblico si è fatto sentire e ci ha spinto nel momento della rimonta. Aggiungo che anche quest’oggi, come a Udine, al 35’ la partita era ancora aperta: avevamo 10 punti da recuperare e palla in mano. Anche stavolta non siamo riusciti a piazzare lo sprint, ma posso dire che la squadra è viva e lotta. Poi è giusto fare un applauso ai più forti che hanno vinto con merito la gara, sottolineando che - ancora una volta - a fare la differenza è stato il talento diffuso della Fortitudo e la lucida solidità di una squadra capace di segnare pesanti nei momenti decisivi della partita».
«Oltre che riconoscere i meriti degli avversari – ha continuato - devo fare un applauso anche alla mia squadra e segnalare che mi è dispiaciuto non aver potuto mettere in campo Barbon per un problema al piede: speriamo di recuperarlo fin dalla prossima partita. Poi, dando un’occhiata al minutaggio, salta all’occhio che i due nostri americani sono stati in campo 40’, ma queste sono le loro partite ed è giusto sia stato così. Mi ha fatto piacere ritrovare Mike con un minutaggio importante, così come è evidente che Swann ha avuto percentuali inferiori rispetto alle ultime gare, ma non capita spesso che gli avversari possano mettere in campo una staffetta difensiva così efficace su di lui. Detto questo la differenza di valutazione, 59 contro 119, fotografa bene la gara».
La sconfitta senza dubbio brucia, ma Bonacina guarda avanti: «Ora arriva lo sprint finale del girone d’andata. Ci attendono tre match che tracceranno il primo bivio della stagione. Dobbiamo arrivarci pronti, continuando a lottare come stiamo facendo, ma con quell’attenzione in più necessaria per gestir al meglio i momenti importanti, soprattutto nelle gare esterne. Dobbiamo alzare l’attenzione, perché le sfide avranno un peso specifico maggiore, iniziando dalle prossime a Piacenza e con Roseto. Contro Bologna ho visto una Bondi che fa riferimento ai propri leader, ma riesce anche a giocare di squadra. E in tutto questo non posso non fare riferimento alla buona prestazione di Calò. Niente drammi, la Fortitudo ha vinto con merito e noi dobbiamo affrontare con fiducia, serenità e orgoglio i prossimi impegni». —
Mauro Cavina
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