Il gol non risponde all’invito di Semplici «Ma no rimpianti»
L’allenatore applaude la squadra per la prestazione e non pensa in negativo «Possesso palla, cross e tiri: nella ripresa la Spal ha sempre attaccato»
Voleva tifo ed ha avuto voce. Voleva calore e fuoco c’è stato. Voleva passione e cuore s’è sentito battere. Mister Leonardo Semplici dopo l’ultima al Mazza con l’Empoli aveva attinto alle corde dell’orgoglio e ieri lo stadio non è venuto meno. L’acuto doveva essere dei calciatori e quello... Beh, quello ha lampeggiato ad intermittenza come lucine sull’albero di Natale. Spal a una marcia nel primo tempo, tonica e volonterosa nella ripresa. È mancato solo il gol, volendo non poco in una gara di calcio.
«Io faccio i complimenti ai ragazzi - esordisce un Semplici paonazzo per il freddo del campo e il calore dei riflettori nel ventre del Mazza -; ho visto volontà e impegno contro un Chievo che ultimamente ha dato filo da torcere a tutti. Una rivale in crescita e noi abbiamo sofferto soltanto su una loro ripartenza nel primo tempo (salvataggio sulla linea di Lazzari, ndr). Per il resto possesso palla, cross, manovra... Tutti nostri. Abbiamo fatto il massimo».
delusione bandita
Di recente i rimpianti non sono mancati in casa biancazzurra: siamo a tre pari consecutivi, quattro nelle ultime cinque. Semplici sospira: «In passato, per come si erano messe le partite con Cagliari e Genoa, avremmo potuto sperare in qualcosa di più. Ma stavolta no, col Chievo non ho rimpianti. Se continuiamo così, e dobbiamo farlo, la vittoria arriverà. La squadra ha dato tutto quel che aveva». Un match dai due volti, suggerirebbe l’analisi. «Il primo tempo per me è stato giocato alla pari, sinceramente non l’ho visto così male. Magari poco incisivi, sì: però non abbiamo preso gol. Non credo sia giusto aspettarsi una Spal che tiri ventisette volte in porta e faccia tre reti: non ne abbiamo i mezzi. Poi sarà che mi sbaglio».
svolta
«Capisco che se con Cagliari e Genoa avessimo vinto si sarebbe parlato di altra classifica... Problematiche ci sono, mica lo nego, però abbiamo tutti i mezzi per crescere. Contro il Chievo la squadra sentiva la responsabilità, per questo l’avvio è stato meno sciolto. Poi nel prosieguo della gara la Spal ha sempre attaccato. A noi piace giocare, fare la partita. Creare i presupposti per imporci. Al momento non ci riusciamo, però ci proviamo». Fermandosi al momento, la posizione dei biancazzurri sembrerebbe sotto controllo. Beneamata sopra il pelo dell’acqua: «Abbiamo più punti dell’anno scorso. Siamo sereni e guardiamo anche il cammino degli altri. Okay, la Spal non vince da tempo ma i nostri avversari diretti da quanto non vincono? Allora diciamo che il nostro non è un momento eccelso però cerchiamo anche di guardare le cose che vanno bene».
L’EPIDOSIO MANCANTE
Guardiamole, mister... «Si dice spesso che siamo pericolori sulla fascia destra con Lazzari e Missiroli, stavolta anche a sinistra con Kurtic e Fares abbiamo funzionato. Poi nella ripresa Paloschi in area ha avuto una buona occasione, è stato anticipato: capita, ci sono anche gli avversari eh. E la traversa di Floccari non possiamo affermare che sia stato un episodio fortunato. Ecco, c’è mancato solo un piccolo episodio. C’è mancato che quel pallone finisse dentro invece di rimbalzare fuori. Ripeto: tutte queste cose negative non le vedo. Che ci sia da lavorare e lottare è palese, direi che nessuno avrebbe potuto aspettarsi cose diverse». S’è parlato fugacemente della corsia di sinistra. Ecco, Fares: generosità e affanni. «Ha gamba, non molla. Certo, deve migliorare in qualche scelta però è giovane e non potrà che crescere. Intanto sta capendo sempre di più i nostri meccanismi di gioco. Aumenta la sua personalità. Schiattarella? È cresciuto durante il match come tutta la squadra. Dai, ci è mancata solo la mira».
Era stato invitato, il gol non ha voluto partecipare alla festicciola spallina. —
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