Il Sant’Agostino non sa pungere e il Castrocaro porta a casa un punto
SANT’AGOSTINO. Nell'ultima partita di questo 2018 il Sant'Agostino di mister Ghedini non è riuscito ad andare oltre il pareggio contro un Castrocaro ben messo in campo e composto da ottime individualità quali Pezzi, Bergamaschi ed altri. Entrambe le formazioni erano rimaneggiate, con problematiche di infortuni tipiche in questo periodo dell'anno. Lo spettacolo non è stato dei migliori, però intensità e voglia non sono mancate. Peggiore in campo è stato sicuramente il direttore di gara, con una gestione dei cartellini gialli difficile da comprendere, andando a innervosire un match inizialmente tranquillo. Se da una parte i ramarri hanno iniziato con un 3-5-2 nel tentativo di allargare il gioco, gli ospiti hanno messo in luce un 4-3-3 molto ben fatto. In un primo tempo equilibrato sono stati pochi gli squilli degni di nota: al 15' Bergamaschi ha recuperato palla su un errore in uscita dei ramarri e ha poi cercato di sorprendere Costantino - comunque sulla traiettoria del tiro - con una conclusione alto di un metro sopra la porta difesa dal numero 1 di casa. Un gol annullato a Grimellini per fuorigioco al 24' è l'altra emozione, se così vogliamo definirla, della frazione d'apertura.
Troppo latitanti in fase offensiva i ragazzi del presidente Lenzi hanno dato una sferzata alla partita con il solito Iazzetta, dopo un ficcante contropiede scatenato da Trombetta il capitano dei locali ha sfiorato la rete con un destro a giro dal limite dell'area al 54'. Su una rimessa lunga da sinistra la palla vagante in area è stata raccolta da Sassu, che al 58' non ha impensierito troppo Ruffilli. L'espulsione di Angeli, incredibile la prima ammonizione dopo un intervento chiaramente sul pallone, ha obbligatoriamente fatto abbassare il baricentro ospite. Più di venticinque minuti non sono però bastati al Sant'Agostino per vincere, il cambio di modulo passando al consueto 4-4-2 con il rombo a metà campo e l'ingresso di un brillante Berto hanno sì acceso la luce, ma non quanto basta per conquistare l'intera posta in palio. Alla sosta natalizia quindi si arriva con 23 punti in 17 partite, un bottino che mette al riparo i ramarri da brutte sorprese, tuttavia bisognerà ripartire forte a gennaio visto le vittorie conquistate nelle retrovie e l'innalzarsi improvviso della quota salvezza. —
Alessandro Ferri
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