Per il Masi Torello Voghiera sono numeri da vera regina
Il titolo di campione d’inverno sarà anche platonico Ma la solidità della squadra e i risultati conseguiti legittimano il primato assoluto
MASI TORELLO. Chiedete a chiunque: questo girone di Promozione è equilibrato come non mai, non si troverà uno che non concordi. E poi, andiamo a vedere la classifica al giro di boa. Essere campione d’inverno non ti cambia la vita, ma la migliora; non garantisce la vittoria finale, ma aiuta a sperare. In pratica: il Masi Torello Voghiera è, se non in paradiso, almeno a una quota sufficientemente alta.
Pochi numeri: 5 punti di vantaggio sulla seconda, 12 punti avanti alla prima squadra fuori dai play off (il solidissimo Anzolavino), migliore attacco con 1, 8 gol segnati di media, 1,05 subiti per la quarta difesa del girone, la serie positiva più lunga di questo girone con 9 risultati utili consecutivi (per capirci: 4 vittorie di fila, il pareggio in casa con lo scorbutico Porretta e poi altre 4 vittorie). In pratica, dalla inopinata sconfitta con il Sesto Imolese, il Masi ha trattato gli avversari come facevano le orde degli eserciti Mongoli: li ha spazzati via.
Altra considerazione interessante: i ragazzi di Ferrari hanno segnato 32 reti, 16 in casa e 16 i trasferta. Il pericoloso Castenaso, che ha il secondo attacco del girone, ne ha segnate 31, di cui 24 nel munitissimo fortino dal campo sintetico di casa e appena 7 in trasferta. 10 reti subite in casa e 8 in trasferta. Ecco, le reti subite: forse un difettuccio è proprio nel fatto che in tutto il girone di andata Skabar e co. abbiano chiuso appena quattro partite senza subitre reti, anche se in un solo caso è successo che non abbiano segnato, proprio a Sesto Imolese. Ma alla fine, se segni più degli avversari, non è poi quel gran difetto. E comunque, tre pareggi, tre sconfitte e tutte le altre vittorie non è un ruolino di marcia tragico.
Certo, le avversarie si stanno rinforzando, ma l’organizzazione di gioco e gli uomini a disposizione fanno ben sperare. L’obiettivo dichiarato, per quest’anno, era puntare ai piani alti, e sembra che stia andando bene: poi, per vincere, servono anche concatenazioni favorevoli, e per quelle bisogna aspettare. —
Alessandro Bassi
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