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Per il Masi Torello Voghiera sono numeri da vera regina

Alessandro Bassi
Per il Masi Torello Voghiera sono numeri da vera regina

Il titolo di campione d’inverno sarà anche platonico Ma la solidità della squadra e i risultati conseguiti legittimano il primato assoluto

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MASI TORELLO. Chiedete a chiunque: questo girone di Promozione è equilibrato come non mai, non si troverà uno che non concordi. E poi, andiamo a vedere la classifica al giro di boa. Essere campione d’inverno non ti cambia la vita, ma la migliora; non garantisce la vittoria finale, ma aiuta a sperare. In pratica: il Masi Torello Voghiera è, se non in paradiso, almeno a una quota sufficientemente alta.

Pochi numeri: 5 punti di vantaggio sulla seconda, 12 punti avanti alla prima squadra fuori dai play off (il solidissimo Anzolavino), migliore attacco con 1, 8 gol segnati di media, 1,05 subiti per la quarta difesa del girone, la serie positiva più lunga di questo girone con 9 risultati utili consecutivi (per capirci: 4 vittorie di fila, il pareggio in casa con lo scorbutico Porretta e poi altre 4 vittorie). In pratica, dalla inopinata sconfitta con il Sesto Imolese, il Masi ha trattato gli avversari come facevano le orde degli eserciti Mongoli: li ha spazzati via.

Altra considerazione interessante: i ragazzi di Ferrari hanno segnato 32 reti, 16 in casa e 16 i trasferta. Il pericoloso Castenaso, che ha il secondo attacco del girone, ne ha segnate 31, di cui 24 nel munitissimo fortino dal campo sintetico di casa e appena 7 in trasferta. 10 reti subite in casa e 8 in trasferta. Ecco, le reti subite: forse un difettuccio è proprio nel fatto che in tutto il girone di andata Skabar e co. abbiano chiuso appena quattro partite senza subitre reti, anche se in un solo caso è successo che non abbiano segnato, proprio a Sesto Imolese. Ma alla fine, se segni più degli avversari, non è poi quel gran difetto. E comunque, tre pareggi, tre sconfitte e tutte le altre vittorie non è un ruolino di marcia tragico.

Certo, le avversarie si stanno rinforzando, ma l’organizzazione di gioco e gli uomini a disposizione fanno ben sperare. L’obiettivo dichiarato, per quest’anno, era puntare ai piani alti, e sembra che stia andando bene: poi, per vincere, servono anche concatenazioni favorevoli, e per quelle bisogna aspettare. —

Alessandro Bassi

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