Troppe distrazioni per il Terre del Reno raggiunto nel finale dalla Portuense
Ottimo successo del Casumaro contro l’ostico Anzolavino Intenso derby a Portomaggiore con i locali che faticano ad arrivare alla conclusione
FERRARA. L’ultima giornata del girone di andata di promozione ha portato risultati interessanti. Un esempio? La netta vittoria ad Anzola del Casumaro. Attenzione: non è giusto chiamarla sorpresa. Non importa che l’Anzolavino sia una della squadre che propone il gioco migliore del girone. Anzi, quello che per i bolognesi è un grandissimo pregio, a volte diventa un limite: lavorando bene in pressing e sui calci piazzati, i bolognesi diventano relativamente vulnerabili. E non a caso (inutile pensare alle assenze tra i bolognesi: il Casumaro, quest’anno, si è trovato anche peggio) è arrivata una vittoria franca e larga. Ai rossoblù serviva, anche per superare i problemi che spesso nascono da qualche errore di troppo. A questo punto si tratta di giocare sempre con la massima concentrazione.
Un discorso simile per il Terre del Reno. La squadra è piuttosto tecnica, solida, robusta. Gioca bene, a tratti benissimo, tatticamente non è per nulla male. Ma, ad un certo punto, cala la concentrazione. Un peccato, perché se le partite finissero all’80’, probabilmente, il Terre del Reno sarebbe in alta classifica. Contro la Portuense, il primo pareggio rossonero è arrivato grazie ad una respinta corta della difesa. Poi, per carità, Saugo è stato bravissimo ad entrare in area ed andare sul fondo, ma una copertura maggiore avrebbe reso più difficile il colpo di testa in acrobazia di Braiati. E va considerato come Bonaldo sia salito a colpire di testa praticamente indisturbato sulla punizione di Ferrara. Errori, più che altro, di concentrazione, perché i ragazzi di Battaglioli avevano dimostrato buonissima organizzazione fino ad allora.
Infine la Portuense: carattere, certo, ma c’è da capire mister Buriani quando vorrebbe la stessa concentrazione degli ultimi dieci minuti, specie quando c’è uno svantaggio, per tutta la partita. E non ha tutti i torti quando chiede più conclusioni: creare azioni in gran numero è la parte più difficile, ma se poi alla fine non si conclude diventa un problema segnare. —
A. B.
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