Col Napoli un passato di emozioni e illusioni E sarà ancora dura
L’anno scorso un 2-3 da brividi. Nel ritorno Semplici rischiò Adesso sfida ad Ancelotti che vanta un attacco strepitoso
ferrara. L’anno scorso il doppio duello tra Spal e Napoli fu tutt’altro che banale. Adrenalinico. Intenso. Emozionante e anche di pane duro da masticare per mister Semplici. All’andata, 23 settembre 2017, per il Mazza fu il primissimo big match dopo il ritorno in serie A. Prova maiuscola dei biancazzurri contro un Ciuccio che mister Sarri voleva attaccato alla Juve. Il trainer partenopeo si lamentò molto e di tutto, terreno compreso. L’infortunio di Milik fu effettivamente pesante. Il gioco, invece, elettrizzò Ferrara: 2-3 partenopeo con continui saliscendi emotivi. Spal avanti con Schiattarella, ripresa e superata. Poi il magico destro di Viviani a metà ripresa per il 2-2. Ecco, Viviani... Ora è ai margini. Quando in casa Spal si pregustava il gran colpo, l’arrivo slalomeggiante di Ghoulam e all’83’ la terza e decisiva stoccata ospite. Ricordo ancora più agro per Semplici il match di ritorno: 18 febbraio 2018. Per la prima volta, il tecnico spallino rischiava la panchina. Sul serio. Cielo plumbeo sotto il Vesuvio e tensione dentro lo spogliatoio. Rete di Allan, estensi dignitosi. E panca salva. Meno quattro dalla zona salvezza, dietro l’angolo Crotone. Fu la rinascita.
Nuovo ciuccio
Quest’anno il Napoli è di Ancelotti e forse solo la sua calma, la pazienza e la tranquillità hanno permesso di scacciare possibili contraccolpi dopo l’immeritata eliminazione nel tostissimo girone di Champions League (Psg, Liverpool, Stella Rossa) e di rialzare immediatamente la testa sbancando la Sardegna Arena (0-1) con una pazzesca punizione del decisivo Milik durante i minuti di recupero del secondo tempo. Pur se attardati (-8), i partenopei cercano ancora di tenere annaffiata la piantina dell’ambizione scudetto. Milik è tornato a goleare. In casa Napoli imbattuto (solo due pareggi con Roma e Chievo). Gli unici due ko sono arrivati lontani dal Vesuvio, a Genova con la Sampdoria e a Torino nello scontro diretto con la Juventus, a testimonianza del fattore “San Paolo” sempre piuttosto determinante. Complessivamente i numeri del Napoli ci parlano di 33 gol fatti (miglior attacco, al pari della Juve) e 14 subiti. Nello specifico delle gare interne, gli azzurri partenopei hanno segnato 19 volte e subito solo in 4 circostanze. La cooperativa del gol partenopea vede svettare proprio Milik con 8 centri, seguito a una sola lunghezza dalla coppia Insigne e Mertens, per un terzetto d’attacco da paura. La partita contro la Spal si porrà soltanto qualche giorno prima della durissima trasferta di San Siro contro l’Inter: per questo è da vedere se i diffidati Koulibaly e Insigne saranno risparmiati. Da valutare in questi giorni le condizioni di Mario Rui e Verdi, mentre sarà di certo out Chiriches.
l’organico
L’ex numero uno biancazzurro Alex Meret – dopo aver recuperato dagli interminabili guai fisici che ne stanno influenzando la carriera – è stato recentemente impiegato nel test casalingo con il Frosinone. In difesa Raul Albiol (al centro) e Ghoulam (a sinistra) appaiono gli unici certi di una maglia da titolare. Vedremo chi la spunterà tra Hysaj e Malcuit per il ruolo di terzino destro e chi giocherà al fianco di Albiol tra Koulibaly, Maksimovic e Luperto. C’è abbondanza. Lo stesso si può dire anche per il centrocampo: Callejon potrebbe operare sulla destra con Zielinski o Fabian Ruiz dall’altra parte. In mezzo Hamsik dovrebbe tornare dal primo minuto con uno tra Diawara, Allan o Rog.
In avanti sono a disposizione Mertens, Milik, Insigne e Ounas. Tanta roba. —
Alessio Duatti
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