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Davanti alla Bondi due partite per tornare a respirare

Marco Nagliati
Davanti alla Bondi due partite per tornare a respirare

Sei sconfitte nelle ultime sette: calendario duro e Hall ko Ora però con Assigeco e Roseto il colpo d’ala è possibile

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Se non vinci in trasferta (e finora alla Bondi il colpo d’ala non è ancora riuscito) è evidente che rischi di nuotare sempre sul pelo dell’acqua. Ti affidi al campo amico e respiri in attesa di momenti migliori. Ma il tempo può anche volgere al brutto: quanto e per quanto tempo è scritto nel grembo di Giove. Nell’ultimo mese la classifica del Kleb s’è inguaiata: sei sconfitte in sette partite non potevano del resto che artigliare i biancazzurri sul fondo. Dire che era tutto o quasi previsto è un azzardo, ma dopo le stecche di Imola e Jesi (e almeno una la si doveva portare all’incasso) è arrivato l’infortunio di Hall. Parallelo ad un calendario in salita, avendo i ferraresi da affrontare Forlì, Verona, Udine e Bologna. Un poker negativo a zavorrare il cammino era da mettere in conto. La “vera” partita da non gettare alle ortiche era quella con Mantova e la truppa ha risposto presente. Finora in casa, contro competitor dirette, la Bondi ha vinto: Cento, Bakery, Cagliari, Pompea.

accelerare

Ma adesso necessita un’accelerata. Perché da basso stanno alzando il ritmo e perché l’emergenza Hall è terminata. Mike ha già giocato due gare, la condizione non può che crescere. E il calendario propone prima della fine del 2018 due faccia a faccia che potranno rimettere in strada il Kleb oppure produrre una sbandata pericolosa. Domenica estensi al PalaBanca contro un’Assigeco capace di alcuni scivoloni (vedi crollo interno con Roseto) e alla portata di un team duro e convinto. Poi il 30 dicembre a Ferrara sale Roseto. Ecco, due scontri diretti che rappresentano una potenziale fonte di ossigeno. Ed è per questo che la perdita di alcune posizioni di sicurezza non hanno agitato esageratamente “casa Bondi”. La guardia è alta, l’ansia ancora giustamente non dimora tra sede e spogliatoio. Appunto: valutando freddamente il calendario si poteva anche figurare un momento così. Ora, necessariamente, va avviata la risalita. E qui coach Bonacina deve essere bravo e freddo ad usare in pieno le armi che ha a disposizione. Un Molinaro efficace e coinvolto anche se c’è Hall, un ulteriore gettito di fiducia in Barbon e Calò che una mano hanno dimostrato di poterla dare. —



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