Mattioli: «Il mio sogno è portare la Spal in Europa»
Il presidente fra progetti e ambizioni a lungo termine. Intanto incombe il mercato: Caceres al centro di un intreccio
FERRARA. Tempo di cene di Natale, tempo di bilanci e anche di buoni propositi. Non fa eccezione la Spal, che lunedì sera ha radunato attorno alle tavole imbandite i propri sponsor e stasera replica a Ferrara Fiere con i tifosi, i ragazzini delle giovanili e le loro famiglie. Un periodo natalizio del tutto particolare, in verità, perché quest’anno s’intreccia ancor più con gli impegni di campionato, intensissimi e ravvicinati, con tre partite da giocare in sette giorni (sabato a Napoli, il 26 in casa con l’Udinese, il 29 a San Siro con il Milan). Non solo: poi si aprirà la finestra di mercato invernale che, forse quest’anno come non mai, potrebbe ridisegnare le gerarchie, in un campionato che, Juventus a parte, vive di equilibri precari, sebbene in fasce ben delimitate, fra lotta per entrare in zona coppe europee e quella per la salvezza.
IL BILANCIO
Ad aprire le danze delle cene natalizie, lunedì sera, è stata quella che la Spal offre ai propri sponsor. Istrione, manco a dirlo, di questo primo appuntamento il presidente Walter Mattioli. Il numero uno biancazzurro è partito dai bilanci: «È stato un anno importante - ha ricordato -, il primo di serie A, concluso a giugno con una bellissima salvezza. È stata anche un’estate importantissima, abbiamo messo a norma uno stadio che non lo era e abbiamo allestito una squadra che, vedrete, alla fine ci darà le giuste soddisfazioni, perché il nostro obiettivo è continuare i nostri sogni, i nostri progetti».
I PROGETTI
Ecco, allora, il presidente snocciolare i progetti: «Rifare a livello strutturale ancora più bello il nostro stadio e il nostro centro sportivo, abbiamo il centro sportivo di Malborghetto da sistemare, quello di Baura dove stanno crescendo tanti ragazzi e il settore femminile, una squadra in Eccellenza che punta a vincere il campionato e magari andare il prossimo anno fra i professionisti anche con le donne. Abbiamo un settore giovanile che cresce in continuazione: 420 ragazzi, poi abbiamo fatto delle affiliazioni con più di 60 società, non solo in Emilia Romagna, ma in tutta Italia e all’estero. Oggi la Spal controlla quasi diecimila ragazzi: mandiamo i nostri mister a insegnare e i nostri dirigenti a controllare. Una famiglia sempre più grande e importante, abbiamo tanti progetti e vorremmo realizzarli: per farlo - ha detto alla platea di sponsor - abbiamo bisogno di voi, perché la Spal oggi ha il budget più piccolo, assieme al Frosinone, della serie A, quindi dobbiamo spendere bene i soldi, anche perché purtroppo fanno la differenza, specialmente in questo mondo».
IL SOGNO
A seguire, non sono mancati i ringraziamenti, la fiducia che i partner restino nella famiglia anche in futuro, per dare continuità alle aspettative del popolo spallino. Infine, il sogno: «Io devo pensare sempre in grande, cosa che non riuscirò mai nella mia vita a fare. Però sogno una mattina di svegliarmi e dire “porca miseria, abbiamo portato la Spal in Europa League”, allora mi sento bene».
Chissà se stasera, quando la platea sarà ovviamente più calda, il presidente andrà oltre, entrerà nel dettaglio, spiegherà ai tifosi qual è il percorso che immagina e, soprattutto, con quali interpreti.
IL MERCATO
Sì, perché, come anticipavamo, c’è il mercato alle porte. E la Spal di certo qualcosa farà. C’è un Milinkovic-Savic in uscita, con le alternative Viviano (Sporting Lisbona) e Marchetti (Genoa) possibili soluzioni, per un vice-Gomis che comunque resta il portiere di riferimento e da valorizzare, essendo patrimonio del club.
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C’è un Viviani escluso dal progetto tecnico, pure di proprietà biancazzurra, a cui trovare sistemazione, un Paloschi che reclama spazio e disposto a trovarlo anche altrove (a Bologna in cambio di Destro? A Chievo dove Stepinski, due soli gol, alla Roma e alla Juve, non sta convincendo?). E c’è un Lazzari corteggiato da molti club di fascia superiore. Ecco, in questo quadro, almeno per ora, torna d’attualità Martin Caceres, giocatore a cui la Spal si era interessata anche la scorsa estate. L’uruguagio della Lazio, 31 anni e grande esperienza internazionale, è in scadenza di contratto (ma la società di Lotito ha un’opzione) e nello scacchiere di Inzaghi non trova collocazione. Alla Spal, invece, potrebbe essere un jolly spendibile in diverse posizioni, sia in difesa, sia sulle fasce. Ecco, allora, che il ds Vagnati potrebbe mettere sul piatto un’opzione su Lazzari, a giugno certo partente, per avere subito Caceres e, così, dare il via libera al trasferimento di Costa al Pescara. Il problema, a due settimane dall’apertura dei trasferimenti, è che sull’uruguagio è forte l’interesse del Parma. —
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