A Rambaldi e Martinelli il premio al merito sportivo
FERRARA. Campioni de mondo di oggi e di ieri. Luca Rambaldi ha conquistato il titolo iridato con il quattro di coppia nel canottaggio proprio quest’anno; Marco Martinelli nell’ormai lontano 1990 con l’Italvolley che iniziò la lunga e grandiosa parabola di quella che fu definita la “generazione di fenomeni”. Il primo ferrarese di nascita, il secondo ormai d’adozione, ieri hanno ricevuto lo stesso riconoscimento: il collare d’oro al merito sportivo.
Cerimonia in pompa magna e in diretta televisiva su Rai 2: quando è stato il momento di parlare, però, i quattro canottieri facevano a gara a passarsi il microfono. Il “cerino” è rimasto in mano proprio al “nostro: «È stato difficile ricreare il quattro di coppia - ha spiegato Rambaldi - dopo i successi di Sidney 2000. C’è stato qualche anno buio, poi, in questo 2018 sono arrivate le vittorie all’Europeo, in Coppa del Mondo, e al Mondiale: è stato un exploit».
Incalzato sul rapporto fra i quattro atleti che compongono l’armo, Rambaldi ha ammesso: «È una lavoro difficile, servono pazienza e fiducia: sei ore al giorno di allenamenti assieme mettono alla prova».
Per Rambaldi e cosi ora l’obiettivo è puntato dritto a Tokyo 2020.
Nessuna giovanile emozione, invece, per i pallavolisti. Assieme al coach della 4 Torri, anche Paolo Tofoli, indimenticato palleggiatore della Conad nel primo anno di Ferrara in A1. Con loro, tanti altri miti: Andrea Anastasi, Andrea Lucchetta, Marco Martinelli e Roberto Masciarelli iridati del 1990, Lorenzo Bernardi, Luca Cantagalli, Paolo Tofoli e Andrea Zorzi fecero il bis nel 1994. E ieri ci si è fermati ai campioni del mondo prima del 1995. —
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