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«Difendo sempre i nostri ragazzi ma se non si gioca bene lo dico»

A.D.

Il presidente Walter Mattioli ammette di essere molto ambizioso L’Europa è impossibile però i sogni devono essere coltivati 

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l’intervista

Ai margini della cena natalizia della Spal, il presidente Walter Mattioli è tornato a parlare dei temi biancazzurri di maggiore attualità, partendo dall’analisi del momento della squadra. «Se alla fine delle partite ogni tanto non parlo non succede nulla: la voce della società è sempre ben rappresentata dalla famiglia Colombarini. Il presidente non è mai contro la sua squadra: sono il primo difensore di questi ragazzi a cui voglio bene, ma quando non si gioca bene lo dico. Credo comunque che nell’ultima gara – ad esempio – si sia fatto un buon secondo tempo».

il futuro

E’ un Mattioli che comunque pone lo sguardo verso le prossime tre partite contro Napoli, Udinese e Milan: «Se si va in campo dando il massimo quello che si ottiene va sempre bene. Andremo a giocarci queste partite con grinta, determinazione e volontà. Sono tre test importanti, due quasi impossibili ma il calcio insegna che nulla lo è e quindi mi aspetto di portar via dei punti in tutte e tre le circostanze facendo grandi partite come è capace la nostra squadra. C’è un patto – prosegue il “pres” – stipulato tra di noi di girare alla cifra di venti punti: vediamo se riusciremo a raggiungere questo numero che per me sarebbe molto importante. Non brontolerò se saranno diciannove».

classifica

Mattioli è intervenuto sul concetto sempre molto soggettivo legato alla posizione in classifica rispetto al valore della squadra: «Secondo me si poteva fare qualche punticino in più, ma è una mia opinione. La Spal è una squadra che è stata creata per potersi salvare, magari mi aspettavo in qualche partita un risultato diverso che non è arrivato ma comunque non saremmo stati poi così tanto distanti dalla posizione attuale».

E ancora sulla questione del “sogno europeo” del presidente: «E’ una mia frase detta alla cena dei nostri sponsor che tengono tantissimo al nostro progetto e non penso che avessero voglia di sentire la frase “ci salviamo all’ultima giornata”. Ho detto sì che l’obiettivo era quello della salvezza, ma che nella mia vita da sportivo coltivo sogni. So che questo di raggiungere un posto in Europa è irrealizzabile, ma nel mio carattere e nella mia persona mi do degli obiettivi quasi impossibili per poi migliorare giorno dopo giorno l’organizzazione e la gestione».

la rosa

Infine, sul mercato: «Per ora facciamo soltanto delle chiacchiere. Con i budget che abbiamo a disposizione qualcosa dovrà uscire prima di poter far entrare dei giocatori. Le nostre disponibilità non ci permettono di fare cose particolari ma saremo pronti a intervenire. Abbiamo in mente qualcuno ma non c’è nulla di definitivo o di concreto. Ne stiamo parlando con Vagnati e siamo in attesa di valutare qualche nostro giocatore in queste ultime tre giornate». —

A.D.

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