La Nuova Ferrara

Sport

promozione 

La Portuense arriva al giro di boa con molte certezze E l’obbligo di lottare

Alessandro Bassi

Squadra giovane e sempre lontana dalla zona retrocessione Il ds Buratti: «Le scommesse sono state vinte  ma dobbiamo migliorare»

2 MINUTI DI LETTURA





Portomaggiore. Al giro di boa è ovviamente momento di bilanci. Domenica scorsa è arrivato un altro pareggio in extremis, ma la classifica della Portuense non è male. Tre punti sopra la zona playout, breve distanza da quella playoff e, in generale, una sensazione di non essere mai in pericolo. Aspetto che non può che essere positivo per una squadra giovane come quella rossonera. Affronta tutte le tematiche del caso il ds portuense Lucio Buratti.

«Eravamo partiti per raggiungere una salvezza tranquilla, puntando tanto sui giovani. Vero: abbiamo scommesso su molti ragazzi, ma credo proprio che tutte le scommesse fatte siano state vinte. Poi, è chiaro, per qualcuno c’è anche il momento di flessione ma sono cose che ci si aspetta sempre nell’arco di una stagione. Per il momento le cose vanno bene, bisogna continuare a migliorare. Quest’anno, per scelta e per infortuni di uomini più esperti, hanno trovato spazio ragazzi del Duemila e con grande naturalezza».

«Abbiamo un gran gruppo solido ed unito – aggiunge il dirigente – in cui i Foschini, Bianconi e Bonaldo si incrociano alla grande con i vari Macchia, Vecchiatini, Saugo. E diamo il tempo a Petrascu di adattarsi. Paghiamo solo un po’ di infortuni che hanno costretto i giovani a giocare molto di più, e con carichi maggiori».

Preoccupati per i pochi punti di vantaggio sulla zona playout: «Se così fosse non ci sarebbe nulla di strano. Ma non è tanto questo il problema, quanto la consapevolezza che quest’anno un campionato c’è. Davanti manca un Medicina schiacciasassi anche se, va detto, il Masi Torello Voghiera sta andando più che bene e se continua così il campionato può chiuderlo in fretta. Ma tutte le altre squadre mantengono continuità. Adesso, all’ultimo posto, c’è un Conselice che con la stessa squadra, o forse anche inferiore, lo scorso anno arrivò quasi ai playoff. Pensare che sia già fuori dai giochi è sbagliato. Noi dobbiamo continuare così con tanto spazio ai giovani». —

Alessandro Bassi

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google