Patron Simone sfida S. Paolo «Così uniti tutto è possibile»
Soddisfazione per la riuscita della festa e orgogliosi del clima attorno alla Spal Sul mercato: «Spazi per operazioni ci sono ma sempre nel rispetto del budget»
ferrara. Con la pancia piena e con il sorriso di chi ha visto la famiglia Spal riunirsi per un momento simbolicamente molto carico come quello del Natale spallino. Patron Simone Colombarini non ha nascosto la sua soddisfazione per il riuscito meeting della famiglia biancazzurra: «E’ una grande consuetudine che si rinnova tutti gli anni e a cui noi teniamo particolarmente. Vogliamo continuare a trasmettere questo spirito di unità che ci deve essere attorno alla nostra società. E’ quello che abbiamo voluto trasmettere in questi anni all’intera città e a tutta la nostra tifoseria».
orgoglio
«La cosa che mi rende maggiormente orgoglioso – prosegue il patron – è l’unità che abbiamo riportato a Ferrara tramite la Spal che è sempre seguita con grande spirito davvero da tutti, anche coloro che per le vicende avverse del passato si erano un po’ staccati. Stiamo facendo tutti un grande lavoro, ma non dobbiamo mai pensare di aver raggiunto il massimo perché quello sarebbe un errore. Anche se sembra difficile, credo sia giusto provare a rinforzare la rosa nei limiti delle nostre possibilità, con la consueta oculatezza verso gli esercizi economici».
E sul sogno “europeo” di Mattioli: «E’ legittimo, oggi può sembrare una cosa lontanissima, ma anche tre o quattro anni fa non avremmo mai pensato di essere qui in serie A».
CALENDARIO
Poi sulle prossime partite: «L’anno scorso a Napoli abbiamo perso ma avevamo visto il giusto spirito di forza, di rivalsa che aveva la nostra squadra e che poi ha iniziato a dare i frutti dalla partita successiva. Quest’anno non siamo nella situazione appena citata, stiamo meglio in classifica, abbiamo una rosa che porta con sé più consapevolezza e gioca in maniera diversa rispetto alla passata stagione. A Napoli sarà comunque molto difficile contro una forte realtà che è attualmente seconda ma che nulla ha da invidiare alla prima. Questo campionato ci ha però fatto vedere che di risultati scontati non ce ne sono: per far punti servirà far il massimo e sperare che il Napoli conceda qualcosina. Udinese e Milan? Se mi forzate a far previsioni direi che spero di chiudere il 2018 con quattro punti complessivi. Sarebbe una situazione ottimale, ma se questo non dovesse succedere vorrà dire che ci rimboccheremo le maniche per raccoglierli nelle prime partite del nuovo anno».
MERCATO
E sul mercato: «La cosa importante è rispettare il budget. Spazi per fare delle operazioni ci possono essere anche perché per noi l’arrivo del nuovo anno significa l’apertura di un nuovo bilancio. Se dovessimo fare dei movimenti saranno di prospettiva e non solo per questa stagione. Per capirci, potremmo anticipare quelle operazioni che eventualmente avremmo potuto o voluto fare a giugno. Tutto, sarà comunque fattibile solo se si verificheranno alcune partenze e determinate condizioni. A mio avviso la nostra rosa è comunque competitiva per l’obiettivo che vogliamo raggiungere e per questo ci muoveremo se coglieremo un’opportunità di un qualche giocatore capace di darci qualcosa non solo per i prossimi mesi ma anche guardando più avanti».
A gennaio Lazzari resta? «Sicuramente». —
Alessio Duatti
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