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Tifosi in gabbia in autostrada e allo stadio

Alessio Duatti
Tifosi in gabbia in autostrada e allo stadio

Incidenti e rallentamenti: c’è chi deve tornare indietro. E al San Paolo la “protezione”. Ma cori e bandiere riempiono Napoli

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NAPOLI. Natale a Napoli. No, non è il titolo dell’ultimo cinepanettone prodotto dal presidente degli azzurri Aurelio De Laurentiis, ma della trasferta che ha visto protagonisti i tifosi della Spal, intenti a seguire i biancazzurri nella città partenopea proprio a ridosso della festività. Sono stati circa 250 i supporter spallini partiti alla volta di Napoli, a bordo di auto, pulmini e pullman. Qualcuno ha abbinato alla trasferta una breve gita alla famosa strada dei presepi napoletani (via San Gregorio Armeno), ai mercatini del centro storico o ad ammirare i castelli medievali sul golfo con vista Vesuvio. Di certo tutti hanno goduto dei circa 15 gradi di temperatura con cui il capoluogo campano li ha accolti.

La gente di Napoli ha iniziato a popolare le sedute con netto anticipo rispetto al fischio d’inizio; in ritardo o assente parte del fantastico popolo ferrarese: incidenti e rallentamenti in autostrada, zona Roma, hanno portato alcuni spallini all’ingresso attorno al quarto d’ora, mentre altri hanno invertito la marcia e sono rientrati, ormai consci che non sarebbero mai arrivati in tempo per assistere al match: una beffa.

Settore ospiti situato nella parte bassa, con annessa gabbia... protettiva, nella zona corner alla destra della tribuna centrale: lì si è svolto il caloroso concerto di tifo spallino, che ha visto anche la presenza dei soliti bandieroni, tra cui quello raffigurante il volto di Federico Aldrovandi.

Il primo tempo si chiude col boato del pubblico di casa per il vantaggio di Raul Albiol, ma il tamburo ferrarese non smette di battere, così come le mani. Nella ripresa la Spal, sempre sostenuta dai propri fedelissimi, prova in due circostanze la conclusione, ma l’ex Meret respinge la minaccia proprio dalla porta situata nella zona dei tifosi estensi. Tra la bolgia degli spalti si percepisce chiaramente anche un fortissimo “Forza Spal” ripetuto più volte. Nel finale Paloschi e Fares fanno sperare al gol, ma l’urlo è strozzato in gola. —

Alessio Duatti

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