Sama fra amichevoli e un saluto forzato allo schiacciatore Gaia
PORTOMAGGIORE. «Alessandro Gaia è tornato a Roma, almeno per ora non è più dei nostri». A dare l’annuncio è il patron del Sama, Giorgio Marzola, con dispiacere e vicinanza al ragazzo. Lo schiacciatore 21enne, arrivato per essere l’opposto titolare, prima che si liberasse e venisse ingaggiato Bartoli, aveva accettato il nuovo ruolo di primo cambio: «Lo aveva anche contattato Tricase, lui aveva chiesto di poter andare là a giocare titolare, ma lo avevamo convinto a restare con noi. Poi, venerdì mattina, mi ha chiesto un colloquio, svelandomi di avere un grave problema familiare: l’ho abbracciato e l’ho lasciato tornare a casa. Per ora è un nostro tesserato: se quel problema si risolverà, magari tornerà a darci una mano. In ogni caso, di mercato non se ne parla, i ragazzi li abbiamo e andiamo avanti così».
Sotto con il lavoro, dunque, e venerdì stesso il Sama ha disputato la prima delle amichevoli programmate a Forlì: «È finita 2-2, vincendo primo e quarto set. Ci mancavano mio figlio Marco e Bacca, uno con l’influenza e l’altro con un fastidio muscolare. Prossimo test venerdì 28 a Portomaggiore con Porto Viro».
E poi si chiuderà un 2018 importante: «Sì, con la punta di diamante della Coppa Italia vinta a fine marzo. Un anno quasi irripetibile, con 27 partite vinte su 29, 18 per 3-0 in campionato, poi ai playoff c’è mancato qualcosa, ci siamo arrivati un po’ stanchi e non siamo riusciti a chiudere il cerchio. La nuova stagione è iniziata così così: il valore della squadra si è visto solo a sprazzi». —
S.A.
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