Semplici e i cento giorni senza i tre punti. «Gira male, meritavamo di più: serve cinismo»
L’ultimo e unico successo stagionale al Paolo Mazza è il 2-0 rifilato all’Atalanta il 17 settembre al debutto nel nuovo impianto
FERRARA. “Gabo” scrisse Cent’anni di solitudine, Leonardo Semplici non ambisce a seguire le orme di Garcia Marquez ma nel suo piccolo firma cento giorni senza vittoria. Con il pari di ieri, la Spal non vince al Mazza appunto da così tanto: era il 17 settembre e l’Atalanta capitolò. Però ci sono pagine e pagine, storie e storie. Pari e pari.
Contro l’Udinese la Spal meritava sinceramente di più.
«Già, partiamo dal fatto che c’è rammarico. I tre punti ci volevano... Esistono momenti in cui certe situazioni non girano per il verso giusto. Vedi la traversa colpita da Petagna».
E vedi l’infortunio di Lazzari...
«Distorsione alla caviglia destra. Mi auguro non sia nulla di grave, di sicuro sabato contro il Milan non giocherà».
Attacca e manovra, allarga e passa ma le occasioni faticano ad arrivare.
«Quando una squadra schiera otto-nove giocatori dietro la linea della palla non è facile, nemmeno per formazioni più quotate di noi. È dura per tutti. Intanto però dobbiamo anche dire che in difesa non abbiamo sofferto e contro i lori attaccanti non era così semplice. In generale la squadra ha dato tutto: non posso rimproverare nulla ai ragazzi».
Primo non prenderle è la filosofia giusta?
«L’aspetto difensivo cresce, sta migliorando e non è una questione di poco conto. La seconda riflessione è che stiamo dando continuità alle prestazioni: ogni domenica è una battaglia e la Spal sta rispondendo presente. Vedo personalità, gioco e iniziative».
Come aumentare il potenziale offensivo?
«Intanto non è un problema di reparto, chiaramente tutta la squadra deve fare in modo di rendere più efficace la manovra. È necessaria una maggiore intensità, indispensabile una migliore qualità nella manovra e nei cross. Poi più cattiveria: quando sei in area il cinismo è fondamentale. Vedi l’occasione avuta da Valoti».
La coppia Petagna-Floccari?
«Petagna per me è stato tra i migliori in campo. E Floccari è in condizione da tempo. Non l’ho fatto giocare a Napoli proprio perché lo volevo utilizzare contro l’Udinese».
I risultati del pomeriggio, sostanzialmente amici della Spal, nel finale hanno consigliato un filo di sana prudenza?
«No. Non hanno influito. Volevamo vincere e basta. Per acquisire maggiore fiducia, ulteriore consapevolezza. Ad ogni modo fisicamente e mentalmente ci siamo. Sono solo necessarie più iniziative sul piano individuale in fase di gestione del pallone».
Sabato vi tocca un Milan in crisi.
«Speriamo che il loro momento difficile volga a nostro favore. Ovvio che per forza e qualità rimangono un ostacolo molto duro per noi. A loro sta girando tutto storto, a noi non gira benissimo. Ora recuperiamo le forze». Poi vediamo com’è ’sto Diavolo. —
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