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Allo studio di Semplici possibili novità per sfidare il Diavolo

Marco Nagliati
Allo studio di Semplici possibili novità per sfidare il Diavolo

Il forfait di Lazzari (distorsione non grave) apre le riflessioni Ipotesi 4-4-2 oppure qualche carta diversa per l’attacco

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Diciamola tutta: per uscire dal guado o arriva l’acuto del singolo (declinabile con una volatona di Lazzari e zampata della boa a centroarea oppure col ricorso alla forza bruta di Kurtic), altrimenti mister Semplici deve far indossare alla sua Spal un abito più coraggioso. Piazzare in mezzo al campo un dispensatore di gioco meno scolastico rispetto a Schiattarella (ordinato ma monocorde nello smistare a destra o sinistra il pallone), che in organico ci sarebbe. Anzi, due: Mirko Valdifiori e Federico Viviani. Nel piede hanno una capacità di verticalizzare che “Schiatta” non ha, un filo di fantasia in più. Certo, in questo modo si possono perdere più palloni però magari gli attaccanti avrebbero qualche carta in più da spendere in area. Se gli interpreti in mezzo non mutano, impossibile chiedere alla Spal quel che non ha. Il 3-5-2 così disegnato va molto per le corsie laterali da Lazzari e Fares con un doppio problema: che ormai gli avversari lo sanno e che spesso i traversoni sono fuori misura. Petagna incide poco perché non ha modo di usare il fisico, Antenucci brilla meno in quanto ultimamente non viene sollecitato centralmente quando viene incontro ai centrocampisti per cucire i reparti.

il quesito

Ma la domanda è: ha senso in questo momento azzardare qualcosa per l’offesa quando la classifica è comunque ancora gestibile? E, soprattutto, la difesa permette un lieve sbilanciamento? L’idea di uno Schiattarella rimesso ai lati con Valdifiori o Viviani in mezzo non dispiace. Anche in casa, però. Perché il Valdifiori utilizzato fuori contro le big va inevitabilmente incontro a grigie figure. Con l’aggiunta di uno Schiattarella che tende ad accentrarsi togliendo aria. Però, si diceva, Spal in mezzo al guado e non nelle ben peggiori sabbie mobili com’era l’anno scorso. Può starci che Semplici voglia avere prove ulteriori della blindatura dietro (due sole reti al passivo tra Genoa, Chievo, Napoli e Udinese e una su rigore: il Bonifazi ritrovato ha aiutato) e reggere anche col Milan sarebbe un ulteriore indizio. Non che i rossoneri stiano incantando, ma comunque Higuain e Cutrone restano pur sempre diavoletti in pectore. Al momento il notaio certifica quattro match consecutivi senza reti per i rossoneri, tre per i biancazzurri.

il modulo

Una possibile alternativa per coniugare amabilmente il verbo difendere con quello segnare è il cambio modulo. Il 4-4-2, in questi anni Semplici quasi sempre utilizzato per far fronte all’emergenza. Sovente a gara in corso. Come mercoledì con l’Udinesae quando Lazzari è uscito. Ecco, Manuel il folletto domani col Milan non ci sarà. La distorsione alla caviglia destra non pare seria, ma il riposo è doveroso. Senza la freccia a destra può nascere un progetto alternativo? Due le riflessioni in questo senso: recuperare forze alla terza gara in sette giorni, evitare di esporre Dickmann (il sostituto naturale) alla prova di San Siro senza rete. Non ci sono laterali ad hoc per il 4-4-2 ha sussurrato Semplici l’altra sera, aggiungendo però che stavolta... In difesa Vicari può rientrare e fungere da contraerea assieme a Bonifazi, ai lati Cionek e Costa per arginare i dribblomani Calhanoglu e Castillejo (o Suso se sarà rischiato). Nella terra di mezzo Fares più avanzato a destra con Kurtic al fianco, di là Missiroli e Schiattarella al centro. Davanti Antenucci a far da pendolo e Petagna punto di riferimento. Un piccolo colpo di teatro proprio all’ultima recita prima della sosta. —



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