Milan, Gattuso prova a reagire «C’è troppo pessimismo»
Domani sera contro la Spal il tecnico costretto a vincere per evitare l’esonero «Dobbiamo smettere di avere paura, il quarto posto per noi come lo scudetto»
MILANO. Il destino di Gennaro Gattuso è legato ad un filo sottilissimo, un filo che potrebbe essere reciso già in caso di mancata vittoria contro la Spal.
In un dicembre infernale il Milan è scivolato dal quarto al sesto posto ed è stato eliminato dall'Europa League. Stride il silenzio della società sulla posizione del tecnico, sconsolato per i tre punti raccolti nelle ultime quattro gare senza reti, con l'ultimo scialbo pareggio (0-0) allo stadio Stirpe di Frosinone. Ieri mattina Leonardo e Maldini hanno osservato parte dell'allenamento della squadra a Milanello ma Gattuso sembra sempre più un uomo solo, un parafulmine contro la crisi di prestazioni e risultati. E le ombre di Conte, Wenger, Guidolin, Donadoni e Jardim non fanno che rendere ancora più pesante l'atmosfera.
«Vedo troppo pessimismo - evidenzia il tecnico a Milan Tv - attorno al Milan. Sembra che sia sempre tutto da buttare via, tutto negativo, tutto nero. È vero che avremmo potuto fare il salto di qualità che non abbiamo fatto ma respiro un'aria che non mi piace per niente. Dobbiamo mettere via la depressione e gli alibi, smettere di avere paura quando capiamo che i punti in palio sono più pesanti del solito».
Per Gattuso arrivare quarti alla fine della stagione e conquistare quindi la qualificazione in Champions League dopo diversi anni di assenza equivarrebbe a vincere lo scudetto: «La nostra bravura deve essere restare attaccati al carro del quarto posto in primavera, per poi giocarci qualcosa di importante contro squadre forti come la Lazio e la Roma. Noi dobbiamo mettere da parte cosa è successo al Milan nel passato. Questa società ha vinto tanto ma dobbiamo tenere conto del presente, di cosa è il nostro scudetto. E il nostro scudetto oggi è arrivare in Champions League».
Secondo Gattuso basterebbe una vittoria «per risollevarsi», un gol «per sbloccarsi»: «Tra due giorni avremo una battaglia, la Spal è una squadra scorbutica da affrontare. Noi dobbiamo vincere perché abbiamo regalato già abbastanza».
Per uscire dalla crisi servirebbero in primo luogo i gol di Higuain, a secco da nove gare e 802 minuti complessivi. «Ha sbagliato un calcio di rigore importante, ha preso un cartellino rosso e tutto il mondo ha parlato di lui. Quando succedono queste cose qualcosa ti rimane dentro. Io voglio rivedere il Pipita del secondo tempo di Frosinone, anche se non è stato bravo a livello di conclusioni» conclude il tecnico della squadra rossonera.
Gattuso, comunque, sa in cuor suo di dover assolutamente vincere domani sera contro la Spal per evitare l'esonero. Contro la squadra emiliana, nel posticipo delle 20.30 della diciannovesima e ultima gara di andata, il tecnico spera di recuperare Suso per invertire la rotta di una crisi che sembra non finire. Il fantasista spagnolo, assente a Frosinone per un'infiammazione al pube, nella giornata odierna proverà con il gruppo dopo che ieri mattina ha svolto un lavoro personalizzato. Il Milan però non vuole forzare le tappe visto che alla ripresa i rossoneri giocheranno in Coppa Italia contro la Sampdoria e poi avranno la Supercoppa da affrontare contro la Juventus.
Qualora Suso non dovesse farcela, Gattuso sembra intenzionato a confermare l'undici protagonista, si fa per dire, dello 0-0 maturato a Frosinone. —
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