Baltur ancora in missione Dopo il colpo di Imola ecco Jesi
Seconda trasferta consecutiva ed altro scontro diretto per i biancorossi Dillard e Jones trascinano i marchigiani, Benedetto chiede «una giornata buona»
cento. Nuovo scontro salvezza per la Baltur Cento. Ancora in trasferta, come otto giorni fa. Al PalaRuggi di Imola fu vittoria centese e squadra fuori dal tunnel delle sei sconfitte consecutive, oggi alle 18 biancorossi attesi a Jesi contro una realtà storica del campionato di serie A2. L’Aurora Jesi vanta una lunga tradizione ad alti livelli nel panorama cestistico italiano, una storia non troppo dissimile da quella della Benedetto XIV per quanto riguarda la nascita nell’oratorio nella metà degli anni Sessanta, per la scalata prima nelle categorie regionali poi, dagli anni Novanta in poi, per le ambizioni mai celate nelle categorie superiori.
Sfociate prima con l’accesso nella serie B nazionale, poi dal 1997 nella promozione in serie A2 dove, al termine di una serie di campionati sempre di alta classifica, il team marchigiano ha pure coronato il sogno di arrivare in A1 nella prima decade del 2000; una categoria onerosa in cui Jesi ha resistito solo una stagione rischiando negli anni successivi di dover rinunciare ad un campionato importante come la A2, usufruendo anche di un ripescaggio per salvare la categoria.
il traguardo
La salvezza resta sempre l’obiettivo per consolidare nelle Marche il movimento e dare continuità ad una realtà giustamente da considerarsi storica per tradizione, seguito, impianto sportivo (capienza di 4. 000 persone) e risultati conseguiti negli anni. Come tutte le squadre comprese nella seconda fascia, come la Baltur, Jesi fa parte del plotone di coloro che devono soffrire per tenere la testa fuori dal pelo dell’acqua. La Termoforgia, soprattutto in casa, cercherà di costruire la salvezza; evitando il “maledetto” ultimo posto e, se possibile, il purgatorio dei playout. La Baltur di coach Benedetto, come detto, è reduce dal blitz di Imola dove ha ritrovato una vittoria che mancava dal 4 novembre, regalandosi un felice Natale. Con importanti segni di vita per il gioco espresso. Oggi cerca un bis sulla carta non impossibile. È vero che gioca in trasferta sul parquet di una diretta concorrente i cui punti interni sono importanti come il pane, ma l’essere lontano dalla casa abituale non può rappresentare un problema per chi tutto l’anno, due volte a settimana, solo per allenarsi, è costretta a viaggiare per trovare ospitalità in una dimora che inizia a faticare a considerarla una seconda casa. Sant’Agostino e San Lazzaro sono i “legni” che calpestano i giocatori centesi.
Jesi è una squadra d’attacco, uno dei migliori del girone. Tanto ritmo, giochi offensivi che raramente arrivano allo scadere dei 24”. Tutto ruota attorno all’asse play- guardia. La scelta è stata quella di firmare regista e guardia americani, Dillard e Jones, dai quali arriva gran parte del fatturato. I due stranieri viaggiano sui 18 e 19 di media a partita, scelgono spesso la soluzione da tre punti dove tirano con percentuali di poco superiori al 30%. Ma gli Usa non sono gli unici con punti nelle mani: il centro Rinaldi, il giocatore più esperto del lotto militando ormai da anni in serie A, ne segna 11 punti a match. In costante doppia cifra anche l’altro esterno Totè. Da non sottovalutare neppure Baldasso e Mascolo, primo cambio di una panchina abbastanza corta, punto debole dei marchigiani.
«Dovremo vedercela contro una squadra che ha superato un momento di difficoltà andando a vincere sull’ostico campo di Imola grazie ad una grande prestazione - dice il coach jesino Cagnazzo -. Cento, seppur neopromossa, sta dimostrando fisicitàe talento di un roster formato da giocatori molto esperti. Noi dovremo giocare da squadra vera».
AL COMPLETO
La Baltur di coach Benedetto si presenterà sostanzialmente al completo: White giocherà. L’ala non sta benissimo, ma sarà regolarmente in campo. Sottoposto a fisioterapia fino a venerdì per la botta al costato “The flight” ha parzialmente recuperato. Quanto basta per poter scendere in campo a Jesi. Per quanti minuti si vedrà. Mancherà il solo Pasqualin, in panca per onor di firma. La sfida di oggi si gioca sul ritmo che la Baltur deve contenere e metterla sul gioco di squadra con la difesa schierata dove Jesi ha qualche difficoltà. Stare assieme, cercarsi tutti e difendere forte. Come a Imola. Pensare in grande, anche oggi, potrebbe non essere solo un sogno. Un centinaio i tifosi che seguiranno la squadra nelle Marche. Baltur alla ricerca di un secondo blitz. Una missione non impossibile. «Le partite perfette non esistono - dice coach Benedetto -: basterebbe avere una giornata buona». —
Simone Gagliardi
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