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Canti e sfottò tra salvezza e lotta scudetto

Lorenzo Montanari
Canti e sfottò tra salvezza e lotta scudetto

Oltre mille i tifosi spallini per la sfida col Milan. I biancazzurri ci credono fino all’ultimo giocando con i cori da curva a curva

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MILANO. Il popolo spallino vince sempre, anche in una fredda ma sopportabile serata di fine 2018. Oltre mille gli aficionados biancazzurri che hanno seguito i loro beniamini nell’ultima gara prima della lunga sosta invernale. Messi nel terzo anello verde, i fan biancazzurri non hanno mai smesso di cantare e incitare i loro beniamini, come sempre sventolando i vessilli. “Noi vogliamo questa vittoria” cantavano già 20’ prima del fischio d’avvio della gara gli oltre mille al seguito di capitan Antenucci e compagni. Dall’altra parte della curva, quella Sud, Milano fischiava la formazione della Spal “beccandosi” gli sfottò dei rivali spallini. “Tornerete in Serie B” inneggiano i tifosi del Milan, dall’altra parte si alza al cielo del Meazza il più alto degli ironici “Vincerete il tricolor”.

Comincia il match, il Milan preme da subito e cerca il gol del vantaggio. E invece? All’improvviso, al 13’, il grande ex Petagna colpisce e manda in visibilio i tifosi della Spal: 0-1. Dura 180” il vantaggio spallino, perché il Milan ritorna a premere e trova con Castillejo il gol del pareggio. Al 18’ è 1-1. Entrambe le tifoserie si fanno sentire, inneggiando i rispettivi beniamini. Poco prima del té caldo (adesso sì che ce n’è bisogno per davvero) dalla Curva Sud del Milan si alza un “Serie B”, a cui i tifosi della Spal rispondono con una bordata di fischi. Intervallo.

“E’ tanto tempo che… è ora di vincere”, cantano dopo i primi 10’ della ripresa i tifosi della Spal, che cominciano a credere di portare a casa da San Siro un pareggio. Da un po’ di tempo Higuain non realizzava gol, eppure eccolo: al 64’ trova il gol che lo sblocca e che infiamma il Meazza. Poco prima della metà della ripresa è 2-1 Milan. La Spal fa pochino per trovare il gol del pareggio, così si sentono solamente o quasi i tifosi rossoneri, i biancazzurri hanno un sussulto nel finale e ci provano con Fares. Non va. Ed Higuain esce fra gli applausi degli oltre 48 mila di San Siro, che ritornano a gioire. —

Lorenzo Montanari

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