Recalcati: «Hall è un ex atleta Benedetto compagno di anello»
Basket. Charlie ha vinto cinque scudetti tra campo e panchina e ieri sera è stato l’ospite d’onore del Torneo giovanile di Gallo
l’intervista
Cinque scudetti, tre da allenatore e due da giocatore, diversi titoli alla guida dell’Italbasket. Coach Charlie Recalcati è stato l’ospite d’onore dell’ultima giornata del Torneo di Gallo categoria Under 15, la cui finale fra San Lazzaro e Stella Azzurra Roma è andata in scena ieri sera. Ha parlato di tutto Recalcati, presente a Bondi-Roseto di venerdì sera.
Coach, la sua fotografia sul campionato di A2?
«Mai come quest’anno è competitivo, ogni squadra è stata obbligata a potenziarsi rischiando il meno possibile. I due gironi non sono assolutamente equilibrati non è un problema di quest’anno. Nell’Est livello e qualità si sono alzati. Ho sempre un occhio particolare per la Fortitudo e sono contento del buon campionato di Montegranaro».
Parliamo della Bondi, che ha visto contro Roseto?
«Mi è piaciuta molto la compagine abruzzese, per l’energia e la politica che sta portando avanti con la Stella Azzurra Roma. Roseto è stata aggressiva e fisica: ha messo Ferrara in difficoltà».
Ecco, il Kleb...
«Mike Hall è un ex atleta, me lo ricordavo molto più atletico. In un giocatore che ha talento, la condizione fisica non al top e il fatto di perdere atletismo qualche problema lo comporta. Hall ha talento ed è un peccato vedere buttarsi via un giocatore così. Fotografo solamente il match contro Roseto. Le fortune di Ferrara sono veramente legate a doppio filo con Hall, nel bene e nel male. Auspico che le cose possano cambiare. Hall deve dare l’esempio, a maggior ragione in una squadra dove ci sono tanti giovani».
«Ho allenato Pozzecco, che era molto al di fuori delle righe, però aveva la capacità di portare i compagni verso di sé. Hall deve dare un supporto anche quando le cose non vanno bene».
E Cento?
«Realtà a cui sono legato. Coach Giovanni Benedetto è cresciuto con me, siamo più che amici: compagni di anello. Chi vive a Reggio Calabria sa quanto è importante esserlo. Sono contento che abbia trovato una realtà come Cento. Stanno facendo bene, con le problematiche di chi ha una squadra un po’ corta. Esperienza che comunque ti permette di maturare e di fare le cose migliori andando avanti».
Del torneo a Gallo che dice?
«Il fatto che ci sia da 30 anni significa che alla base c’è qualcosa di concreto, da parte della società e delle varie amministrazioni che si sono susseguite. Mi piace il fatto che sia un torneo Under 15, fascia di età dove c’è il passaggio fra attività ludica e giovanile». —
Lorenzo Montanari
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