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Il ds Ausilio blinda Spalletti ma resta il caso Nainggolan E il tecnico pare rassegnato

Il ds Ausilio blinda Spalletti ma resta il caso Nainggolan E il tecnico pare rassegnato

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MILANO. L'Inter chiude il 2018 in crescendo provando a mettersi alle spalle le ultime complicate settimane, allontanando dubbi e nuvole. «Mourinho? Non vado dietro ai social, Spalletti starà con noi ancora a lungo», ha detto il ds Ausilio. Ma il caso Nainggolan resta un capitolo scottante, un problema non di poco conto per Spalletti, che ha lasciato intendere come la situazione rimanga complessa. Nainggolan è tornato in campo a Empoli: 30' senza acuti, la condizione fisica appare ancora lontana da quella dei tempi migliori. A dimostrazione che qualcosa continua a non funzionare. «Se metti troppe cose davanti al calcio non vinci, lui ne ha 3 o 4 davanti al calcio», la bacchettata del tecnico dopo la vittoria al Castellani.

Uno Spalletti in versione padre più che allenatore nel dare consigli al belga; il tecnico è apparso amareggiato, quasi rassegnato nel descrivere il momento di Nainggolan. Dispiaciuto, perché la scorsa estate lo ha messo al primo posto nella lista degli obiettivi di mercato, seppur poi l'acquisto sia stato condiviso con la società come spiegato anche da Ausilio: «Per prendere Nainggolan e vincere abbiamo dovuto sacrificare un ragazzo di prospettiva come Zaniolo», ha detto.

Aggiungendo poi sulla possibilità di riportare Mourinho all'Inter: «Il nostro progetto è partito da un anno e mezzo con Spalletti e durerà ancora tanto tempo con lui». La società è dalla parte del mister, anche nella gestione del giocatore. La speranza è che la multa e lo stop siano serviti per poter riavere nel 2019 il vero Nainggolan.

Prima va sistemata la vita extra-campo, quella che, secondo alcuni, ha spinto la Roma verso la cessione. «Non sono un bad boy, posso bere un bicchiere e fumarmi una sigaretta con serenità. In campo dò tutto per i miei compagni», ha detto. Il vero Ninja finora si è visto poco o nulla in campo: Spalletti avrà bisogno di rivederlo al 100% per puntare ad «alzare un trofeo», Marotta dixit, e allontanare le nubi. —



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