La Bondi dice addio a Hall Ritenuti inaccettabili troppi comportamenti In tribuna o ceduto
Ieri pomeriggio al palasport summit societario e poi la decisione Comunicata a Mike e a tutta la squadra: ora caccia al sostituto
la svolta
L’avventura di Mike Hall alla Bondi è finita. Sancita da un summit societario svoltosi ieri alle 17 e dall’allenamento delle 18 senza il giocatore. Alle 20 la comunicazione ufficiale del management alla squadra. «La società è solida e fa solo il bene della squadra per centrare la salvezza» ha poi dichiarato all’esterno il presidente Francesco D’Auria. Il riferimento è al budget che giocoforza deve ricorrere ad un extra perché Hall andrà sostituito. Si cerca un’ala straniera, un “tre” che libererà il posto “quattro” a Molinaro. In realtà da sabato il Kleb sta anche lavorando col procuratore di Michaelinho per seguire un doppio binario: transare il biennale in essere con Mike, oppure stimolare l’agente di Hall a trovare una nuova sistemazione. Non dovesse accadere la soluzione economicamente più vantaggiosa per il team, il giocatore andrebbe in tribuna. Già dal match di domenica a Ravenna.
mondo social
Sui social la notizia riportata ieri legata al possibile “taglio” di Hall ha ovviamente avuto vasta eco tra i tifosi. E s’è ingenerata anche una sorta di incomprensione: può bastare una gara negativa a mettere in discussione un leader? In realtà sotto la lente non c’è la questione tecnica, bensì quella degli atteggiamenti. Con settimane su settimane vissute da Hall sopra le righe, da dioscuro che non si sente circondato da compagni adeguati all sua classe. Invece che compattare ed elevare il gruppo con esperienza e talento, Mike s’è messo sul piedistallo. Molti gli episodi tenuti coperti, si racconta. L’esibizione stonata di venerdì è semplicemente accaduta sotto i riflettori.
episodi
L’autosostituzione per un assist non raccolto da Fantoni, l’invito all’infortunato Zampini a scendere in campo perché almeno lui le qualità le ha: tutto visto da tutti. La sceneggiata contro i compagni negli spogliatoi all’intervallo della gara con Roseto. La Bondi vinceva di quattro: ha perso di trenta perché il gruppo s’è sfaldato. In tutta questa palude va pure detto che anche sul parquet non è che quest’anno Hall stia dando il contributo che si attende da una star. «Dispiace dirlo perché lo stimo - ha sussurrato coach Recalcati che era al palasport - ma credo che sia un ex giocatore». Succede di camminare in campo se ti infortuni alla caviglia e poi non rispetti il programma atletico che lo staff ti propone. Può anche essere che Hall, sofferente per dover condividere leadership ed onori con Swann, stia forzando ad arte perché vuole andarsene. Caratterialmente non è mai stato semplice da gestire, ultimamente sta andando oltre. In questi giorni festivi Mike è stato raggiunto dagli affetti più cari, invece di smussare gli spigoli li ha acuiti. Magarì c’è anche la nostalgia canaglia: la voglia di tornarsene negli States con la famiglia.
mercato
Di qualunque cosa si tratti è evidente che il Kleb non può permettersi di girarsi dall’altra parte: il rischio di un crollo totale del gruppo è pertinente. Pertanto D’Auria è intervenuto drasticamente «con sommo dispiacere perché Mike è stato il nostro acquisto più importante». Oggi la società racconterà nel dettaglio su quali radici si fonda la drastica e - se vogliamo - clamorosa decisione. Parleranno D’Auria, coach Bonacina e forse anche il diesse Pasi. La conferenza si potrà seguire sul nostro sito www.lanuovaferrara.it
Con Hall al momento in tribuna e poi, più avanti, forse lontano da Ferrara è chiaro che ricorrere al mercato è indispensabile. La società punta su un’ala di assoluto valore: straniera o italiana. Non si andrà a bussare alla porta di Erik Rush, forse da Siena è in uscita Alex Ranuzzi ma probabilmente si cercherà altro. Per dire: Carlos Delfino è in uscita da Torino. —
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