Solo sprazzi di buona Baltur, il ritmo di Jesi è implacabile
Sconfitta di Cento che non riesce a regalarsi un felice Capodanno. Senza il consueto apporto di White gara tutta in salita
JESI (AN). La Baltur non si regala un felice capodanno. A Jesi va solo a sprazzi. Troppo a corrente alternata. Soffre il ritmo indiavolato di un avversario più in palla, più continuo nel corso dei 40’. Senza il consueto apporto di White in campo stoicamente finché ha retto, ma con pochi punti nelle mani, solo con ben altra difesa la Baltur poteva reggere.
Ritmi
C’è solo un modo per potersela giocare contro Jesi. Dettare i ritmi. Mettere Jesi cinque contro cinque. A difesa schierata. Poche chance con un corri e tira da campetto. Se dai a Dillard e Jones la possibilità di correre non vinci. Mai. Da subito i ritmi sono alti, troppo alti. 10-7 al 3’, con gli Usa locali subito a mettere a ferro e fuoco il canestro della Baltur. E per fortuna che Mays inizia da dove aveva finito a Imola, con due siluri da tre; 15-13 al 4’. Benfatto firma il sorpasso, 15-17. Mays è in palla, mentre White debilitato deve già lasciare il campo. La Baltur attacca bene il pick and roll trovando sul raddoppio la possibilità di ribaltare e armare l’uomo libero che a turno colpisce. Prima Mays poi Gasparin; 23-29. Finché Cagnazzo non cambia adeguando la difesa. C’è partita, Moreno offre una buona regia. Il primo mini allungo della Baltur è ripreso da una tripla di Jones e da un gancio di Rinaldi, 31-31. I ritmi però sono altissimi, finché la Baltur segna tutto bene. Ancora un paio di buoni ribaltamenti per Chiumenti, 33-39. Poi la partita cambia in meno di sessanta secondi.
La svolta
La Baltur sbaglia due tiri in fila e concede una serie di “coast to coast” a Jesi che corre e ringrazia. Cagnazzo dà spazio alle seconde linee, Jesi prende fiducia e il parziale è terrificante, 16-0. I protagonisti sono quelli che non ti aspetti, Mascolo play muscoloso che palla in mano punta il canestro sempre e ovunque, Lovisotto, Baldasso. Segnano tutti. La Baltur è ferma, ci si innervosisce ai primi errori e Jesi scappa giocando esattamente la sua partita. È più aggressiva in difesa, e se recupera palla impiega 3” a convertirla in un canestro. È notte fonda perché non c’è White a togliere le castagne dal fuoco e Mays la mette sul personale con Mascolo forzando le conclusioni; 54-42, 60-42 all’intervallo lungo. 60 punti subiti in 20’ sono la fotografia di una serata storta in difesa.
Fiammata
Si torna in campo, Moreno sbaglia un rigore e Dillard punisce da tre: 65-42. È ancora presto per la resa, altra fiammata Baltur 8-0 (68-57). Mays ha fretta, un paio di triple forzate escono e Jesi scappa ancora; Totè inchioda al ferro al volo il più 20 sul 77-57. La Baltur si deprime, ma riesce comunque a ridurre un gap ancora importante. Jones stoppa White che dopo un paio di canestri chiede il cambio stremato e finirà la serata a farsi curare a bordo campo; un paio di canestri di Mays e una tripla di Moreno danno alla Baltur l’ultima speranza, l’ultima illusione anche perché Jesi non fa più nulla per aumentare il vantaggio giocando di più con Rinaldi e Lovisotto; 85-75 al 36’. 87-80 con 120” da giocare. Gasparin sbaglia il piazzato da 5 metri per ridurre il gap e sperare ancora nella rimonta. La chiude Dillard. Poca difesa e poca faccia tosta. Un passo indietro rispetto a Imola. –
Simone Gagliardi
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