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BASKET serie a2 

Baltur, è dura vincere con White a mezzo servizio

Simone Gagliardi
Baltur, è dura vincere con White a mezzo servizio

A Jesi era missione difficile per i centesi: la botta al costato non è guarita, oggi risonanza magnetica per l’ala-pivot

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cento. Poca difesa e poche alternative alle soluzioni offensive di Mays autore di 29 punti con 5 triple ma anche di soluzioni spesso affrettate. Domenica c’era un solo modo per potersela giocare contro una squadra che ha una sua precisa identità. Un po’ da campetto, da playground come le qualità offensive dei suoi americani. Il piano partita non è stato rispettato ed è arrivata la sconfitta in una giornata che ha compattato ancor più il plotone in una classifica cortissima.

corri e tira

La Baltur si è adeguata al gioco di Jesi, che piaccia o no è questo: un corri e tira con pochi passaggi nell’arco dell’azione; un ritmo altissimo con gli americani prettamente attaccanti a contribuire con notevole peso specifico alla pioggia di canestri. Esattamente la partita che Cento avrebbe dovuto evitare. Finché le percentuali al tiro sorridevano si è rimasti vivi; anche avanti nel punteggio di un paio di possessi ma con troppi punti subiti; 29 in 10’, 60 in 20’. Con numeri del genere impossibile espugnare Jesi che a sorpresa ha avuto tanto anche dalla panchina. Il match è drasticamente cambiato nel secondo parziale con l’adeguamento difensivo dei padroni di casa sul pick and roll per impedire ribaltamenti e facili piazzati con i piedi a terra. Due, tre azioni consecutive senza canestro e Jesi che nell’arco di pochi secondi segnava con troppa facilità. 16-0 di parziale in pochi minuti, poca difesa. Poca cattiveria agonistica. Per tutto il resto del match la Baltur ha inseguito, provato a rientrare. È scesa sotto la doppia cifra nel finale grazie anche ad una difesa migliore; troppo tardi però per provare di espugnare il parquet della Termoforgia che ha vinto con merito.

white ko

La Baltur non può regalare un giocatore come “the flight” ancora debilitato. Che non fosse guarito al 100 per cento lo si sapeva ma che fosse così in difficoltà no. Benedetto lo ha fatto partire da subito nello starting five, le difficoltà si sono immediatamente intuite. Nessun tiro in cinque minuti, nessuna iniziativa. Non era il vero White, uno che le sue responsabilità se le prende sempre.

Un po’ meglio nella sua seconda apparizione in campo con qualche canestro ma niente di paragonabile a quelle che sono le sue potenzialità. Stesso epilogo visto a Imola, panchina a terra a farsi curare. La botta al costato non è ancora guarita. La società vuole vederci chiaro: oggi James White verrà sottoposto ad una risonanza magnetica per chiarire l’entità dell’infortunio e definirne la prognosi.

mercato

In questo momento la Baltur non si tuffa sul mercato, monitora ma non affonda. Benfatto è ormai rientrato nei ranghi seppur ancora in ritardo di condizione; Pasqualin invece è ancora lontano dal recupero. Si valuterà ovviamente con attenzione l’esito della risonanza magnetica a cui verrà sottoposto White, che potrebbe cambiare lo scenario. Intanto la Baltur è già al lavoro per preparare la difficile partita di domenica che chiude il girone d’andata: a San Lazzaro arriva la Tezenis Verona imbattuta da 8 giornate. –

Simone Gagliardi

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