L’alfabeto biancazzurro dalla A alla Zona rossa Personaggi e obiettivi sognando la salvezza
La “C” come Colombarini: garanzia di continuità, serietà e futuro Il passato e il 2019 spallino attraverso ogni singola lettera
il viaggio
Acome Andrea Petagna, attuale capocannoniere della squadra con sei reti realizzate (record personale in serie A superato proprio grazie al gol di Milano). Ora la doppia cifra, non è più un’utopia.
Bcome buone le prime: la Spal dovrà provare a ripartire come aveva fatto nel girone d’andata dove nelle prime quattro giornate erano arrivati ben nove punti.
Ccome Colombarini: la famiglia di Masi San Giacomo, rappresen tata da Francesco e Simone, è assoluta garanzia di continuità, serietà e futuro. Anche nel mercato invernale, non mancherà il loro “impegno”.
Dcome difesa, quella che abbiamo visto in crescendo nel mese di dicembre e a suo agio sia con lo schieramento a tre/cinque, ma anche in linea a quattro.
Ecome entusiasmo, quello che non va mai perso nonostante l’ultima vittoria casalinga sia datata metà settembre e l’ultima in generale risalga al 20 ottobre.
Fcome fortuna, quella che sarebbe servita nei minuti finali contro Chievo, Napoli e Milan. Una clamorosa traversa e almeno tre miracoli dei portieri avversari hanno tolto punti ai biancazzurri all’ultimo respiro.
Gcome gioco: la Spal deve proseguire sulla sua scia identitaria, ma a volte badare al sodo o praticare in maniera più “operaia” potrebbe giovare alla causa di una squadra che ha l’obiettivo di salvarsi.
Hcome Highlanders, coloro che dagli spalti di ogni stadio sostengono la squadra a gran voce al di là di risultati e prestazioni. La squadra dovrà regalare meritate gioie a tutti i suoi tifosi.
I come “ics”: sono stati cinque i pareggi spallini nel girone d’andata, di cui quattro consecutivi nelle ultime quattro uscite casalinghe.
Lcome Leonardo Semplici, il mister, colui che avrà il compito di trascinare la Spal a raggiungere ancora una volta l’obiettivo prefissato e desiderato da tutti ad inizio stagione.
M come mentalità, quella che servirà per affrontare un girone di ritorno tosto, impegnativo e che necessità di maggiore continuità.
Ncome Napoli, penultima squadra che la Spal affronterà in casa (l’ultima sarà il Milan e il discorso è assolutamente analogo): sarebbe importante che i partenopei alla terzultima giornata arrivassero a Ferrara senza obiettivi e privi di particolari motivazioni legate alla classifica.
Ocome opportunità, come quella di battere il Bologna nel derby di rientro e fiondarsi a +7 sui felsinei .
Pcome Parma, la squadra rivale nella prima trasferta del nuovo anno (domenica 27 gennaio alle ore 15). Partita sicuramente molto complessa ma da interpretare nel migliore dei modi.
Qcome quartultimo posto, quello che garantirebbe la salvezza, ma che per questione di battiti cardiaci preferiamo lasciare ad Empoli o chi per altro. Sperando che i biancazzurri possano guardare la bagarre finale magari dal quattordicesimo gradino della classifica.
Rcome reazione d’orgoglio dopo il lungo periodo senza il bottino pieno. Sin dal primo fischio d’inizio, ci aspettiamo anche questo.
Scome Schiattarella, colui che pare essere l’uomo di fiducia di mister Semplici: leader dentro e fuori dal campo con il compito di trascinare i suoi.
Tcome terzini, che poi nella Spal: Lazzari è un assoluto top del suo ruolo e il contributo dato alla causa è eccezionale, mentre da tutti gli altri si aspettano risposte maggiormente convincenti.
Ucome ultime chiamate, quelle di due rivali come Frosinone e Chievo Verona. La Spal le affronterà il 31 marzo e il 5 maggio: magari avranno già gettato le armi.
Vcome vittoria, che noi “vogliamo” assolutamente. Poco altro da aggiungere.
Z come zona salvezza, 4 punti di margine sulla linea rossa. Daconsolidare per vivere senza l’acqua alla gola.
Alessio Duatti
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