Baltur, riflettori puntati su White Oggi altri esami
Il problema alla schiena dell’ala non è ancora risolto La società rimane vigile sul mercato. Rumors su Hall
CENTO. Oggi nuovi accertamenti per James White che andranno a chiarire definitivamente il quadro clinico del giocatore, sofferente alla schiena. L’esito della risonanza magnetica cui l’ala-pivot della Baltur s’è sottoposta mercoledì forse non ha scongiurato in modo definitivo l’esistenza di un’ernia infiammata, sebbene le prime dichiarazioni escludessero patologie più gravi. Di certo c’è che oggi “The flight” verrà visitato da uno specialista: il dottor Farneti. E difficilmente domenica potrà offrire il suo consueto contributo nella partita di San Lazzaro contro Verona. Se disponibile, cosa non garantita, White avrà in minutaggio ridotto, come a Jesi se non addirittura meno vista la mancanza di allenamenti negli ultimi giorni. Ernia o no, oggi il mistero potrebbe essere svelato. Con la prognosi per il recupero. O eventuali strategie per il futuro. Perché i rumors di mercato sono notevoli e “radio basket” sussurra di un ds Pulidori tutt’altro che fermo. E la figura di Mike Hall, appena tagliato dalla Bondi, rimane sullo sfondo ma non cancellata.
ARRIVANO GLI EX
Andrea Quarisa e Iris Ikangi stanno vivendo un momento magico a Verona e domenica a San Lazzaro vogliono mettere nel mirino la nona vittoria consecutiva per una Scaligera cresciuta in maniera esponenziale. Prima volta da ex centesi, è passato qualche anno ma un po’ d’emozione non mancherà: «Dell’anno trascorso a Cento ricordo tutto, fu una cavalcata strepitosa per tutta la stagione regolare. Purtroppo ci siamo fermati proprio sul più bello - dice Andrea Quarisa - fu una stagione super. Ho costruito belle amicizie con Di Trani, l’osteopata Bretta, Michele Manni. Con i tifosi avevo un bel rapporto: avevo 21 anni, mi sono espresso con buon minutaggio da subito. Praticamente Cento è stata la mia rampa di lancio». Sulla partita: «Sarà tosta, Cento è un avversario importante - continua Andrea -: noi vogliamo proseguire l’ottimo momento. Mi aspetto una battaglia, speriamo di fare risultato ma sarà una partita da vivere ogni minuto».
Iris Ikangi gli sta a ruota: «Ho piacevoli ricordi di Cento, per le persone incontrate e per la mia crescita come giocatore - apre Iris -; a livello sportivo impossibile dimenticare la vittoria nei playoff da settimi classificati contro la Fortitudo. Poi la mia carriera è proseguita altrove, in tanti hanno contribuito alla mia crescita come giocatore fino ad arrivare qui a Verona. Che accoglienza mi aspetto? Calda, come il pubblico di Cento. Sarà un po’ come il figliol prodigo che torna a casa». Ma in campo nessun sconto: «Sarà una partita difficile, Cento ha giocatori esperti - chiude Ikangi -: sarà una battaglia ma noi veniamo per vincere». —
Simone Gagliardi
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