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Campbell alla Bondi, firma e sorrisi «Il mio nuovo inizio»

Marco Nagliati ; (ha collaborato Lorenzo Montanari)
Campbell alla Bondi, firma e sorrisi «Il mio nuovo inizio»

Era fermo dal maggio scorso: a Ferrara si sentirà a casa Prende il posto di Hall. Bonacina lo ritiene un “facilitatore”

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«Nuovo anno, un nuovo inizio. Tutto accade per un motivo». Eccole le prime parole estensi di Folarin Campbell, la “new entry” della Bondi. Ufficiale da ieri mattina, sicuro da mercoledì sera. Prende il posto di Mike Hall ma con caratteristiche diverse: meno mangiapalloni e più cucitore di gioco. Meno fiammate, una maggiore continuità di rendimento. È fermo da quasi sette mesi ed è atteso a Ferrara ad inizio settimana, pronto per essere tesserato e scendere in campo domenica 13 gennaio contro Treviso. S’è allenato a casa, ovvero a Washington, ma l’intensità agonistica da partita è altra cosa. L’attende una robusta dose di lavoro atletico. Intanto, Campbell accoglie sorridente e motivato la nuova destinazione. Come racconta: nulla accade senza un motivo. Il non aver trovato squadra in estate l’ha portato al Kleb in inverno. Ritrova amici, sarà a casa. Come Swann che, pure, il ds Pasi ha pescato tra coloro che erano finiti fuori dal valzer. E non è andata malaccio. Folarin su instagram è seguito dallo stesso Hall. Mastica da un decennio il basket europeo e ha una famiglia da mantenere. Ora una squadra da condurre alla salvezza.



lato tecnico

Il lato tecnico è fondamentale, ma pure quello umano è importante: Folarin Campbell ha lavorato a Rieti con il diesse Alessandro Pasi, centrando un’insperata salvezza. Poi ha giocato e vinto a Casale Monferrato con Tommaso Fantoni ed è uscito dallo stesso istituto scolastico di Isaiah Swann. Insomma, il Kleb è andato proprio sul sicuro. «Cercavamo un giocatore che potesse essere contemporaneamente un collante offensivo e un “facilitatore” di gioco sui due lati del campo – dice coach Andrea Bonacina -; è chiaro che non abbiamo la sfera di cristallo e neanche la bacchetta magica. Con il diesse Pasi, primo artefice di questa operazione e a cui faccio i complimenti per la buona riuscita della trattativa, abbiamo visto molti profili: abbiamo trovato subito entrambi l’accordo e la sintonia riguardo Folarin. Abbiamo avuto pure referenze umane molto importanti; era fermo, ma anche sotto questo punto di vista abbiamo avuto rassicurazioni sulla sua professionalità». —

(ha collaborato

Lorenzo Montanari)



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