«A Ravenna un Kleb da elmetto e trincea»
Bonacina inquadra la complicatissima gara di domani Senza Hall e con l’esigenza di strappare due punti lottando
FERRARA. Con l’elmetto ben conficcato in testa, la Bondi è pronta ad andare in trincea a Ravenna: domani alle 18 l’aspetta il derby contro l’OraSì. «Siamo chiamati a far emergere quel senso di urgenza e di responsabilità collettiva che siamo tutti obbligati a cogliere - dice coach Andrea Bonacina -; a Ravenna andiamo spuntati nel roster, senza un americano (Hall; ndr), ma con l’orgoglio ferito di chi, con una rabbia agonistica e con tanta consapevolezza di quanto può dare, va a Ravenna per offrire una prestazione consistente e gagliarda».
la chiave
«La parola chiave sarà: consistenza difensiva e mentale - aggiunge Bonacina -. Se sei molle, Ravenna va oltre i 100 punti facilmente; se offri una prestazione dura, beh, te la puoi giocare e noi vogliamo dare un segnale forte a noi stessi: abbassiamo ancora di più le nostre gambe e ci affidiamo a noi stessi e alla nostra voglia di combattere».
L’OraSì non è esattamente un rivale comodo... «In casa produce una pallacanestro scintillante, con dei parziali devastanti in campo aperto e affidandosi al talento dei propri singoli. Leadership chiara nelle mani di Adam Smith, che in casa produce oltre 25 punti a gara; attenzione a Montano, mentre Laganà è il collante tecnico perfetto. Masciadri, Jurkatamm e Rubbini sono altri giocatori che possono fare male da fuori. Solidità interna da Cardillo, Hairston e Gandini. Ravenna è molto ben assemblata da coach Mazzon. Per il roster a disposizione ha fino ad ora raccolto meno di quanto potrebbe, così vorrà continuare la rincorsa al posto playoff».
atmosfera bollente
Fine 2018-inizio 2019 bollente fuori dal campo. «Non facciamo paragoni con Hall - avverte il coach della Bondi -: Campbell prenderà il suo posto numericamente, la squadra cambierà fisionomia e modo di giocare, cercando di rubare a Mike un pezzettino di quello che ci dava e trovando un nuovo amalgama. La nostra stagione riparte da zero, abbiamo davanti 16 finali e nelle prossime 6 gare, avremo 4 scontri più o meno diretti fuori casa. Dobbiamo mostrare carattere e personalità. Mi appello alla rabbia e all’orgoglio della mia squadra. Abbiamo rinunciato al miglior giocatore del campionato per tutelare l’integrità morale di un gruppo che ha dimostrato di essere sano».
Ritornando alla gara di Ravenna, dove individuare la chiave tattica per espugnare il Pala De Andrè? «La nostra capacità nella nostra metà campo di arginare la loro circolazione di palla e il fatto che loro sono molto bravi nel muovere il pallone e cercarsi. Mi aspetto da Masciadri una grande gara, ai miei giocatori ho detto già di avere un occhio di riguardo per lui. E attenzione al tiro da fuori dell’OraSì». Due parole sul livello fisico della Bondi: «Barbon ha concluso un altro ciclo di onde d’urto, come ultimo step a livello terapeutico per il trattamento dell’infiammazione all’alluce sinistro, all’ultimo sapremo se a Ravenna scenderà in campo. Abbiamo un Panni acciaccato dopo l’allenamento di giovedì, ma contiamo di recuperarlo. La squadra sta globalmente bene – ha chiuso Bonacina -: è reduce da una dura e faticosa settimana di lavoro». Barbon e Panni ieri mattina si sono allenati regolarmente assieme al gruppo. Il primo era fermo da quasi un mese. —
Lorenzo Montanari
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