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Bondi operaia per espugnare Ravenna

Mauro Cavina
Bondi operaia per espugnare Ravenna

Ferrara parte senza la sua stella e in attesa di rinforzi Intanto, però, prova a battere l’OraSì a domicilio

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ferrara. Mai come questa volta è difficile, se non impossibile, fare pronostici sul risultato finale. Non tanto per la situazione degli avversari, quanto per quella della Bondi, che affronterà l’ultima partita del girone d’andata con più incognite che certezze. Di certo c’è che oggi alle 18 Ferrara dovrà affrontare l’OraSì Ravenna sui legni del Pala de André (diretta streaming su LNP Tv Pass) e lo farà senza un americano, quindi con un organico sensibilmente ridotto, e al termine di un periodo decisamente turbolento, nel quale è successo un po’ di tutto. Dai trenta punti rimediati in casa contro Roseto, alla messa fuori rosa di Mike Hall e la successiva risoluzione del contratto, dopo l’annuncio dell’arrivo, a stretto giro, di Folarin Campbell. Insomma, il mondo Kleb è in continua evoluzione, ma intanto il campionato continua e pone davanti agli uomini di coach Bonacina un ostacolo non di poco conto, in quello che sarà il giro di boa del campionato. Come al solito non ci si annoia, in una stagione che, tra infortuni e altro, è ricca di colpi di scena.

L’ultimo è sicuramente rappresentato dalla sonora batosta subita dalla Bondi contro Roseto tra Natale e Capodanno. Una scoppola che ha generato un vero e proprio terremoto, ma che sicuramente avrà dato un carico di motivazioni extra a chi questa sera scenderà in campo.

La Bondi si troverà con un nuovo assetto, lo stesso che è stato utilizzato quando Mike Hall era fuori per infortunio. Quindi, con Lorenzo Molinaro schierato in quintetto nel ruolo di ala forte, a formare con Fantoni la coppia di giocatori vicino a canestro. Se in posizioni di ala piccola Bonacina potrà contare, da domenica prossima, su Campbell, oggi dovrà mettersi nelle mani di due giovani come Calò e De Zardo. Per i due giovani sarà una bella occasioni per mettersi in mostra e far capire che la società non ha sbagliato a scommettere su di loro.

Allargando lo zoom sarà questa, come lo è stato il mese che il Kleb ha affrontato senza Hall, la gara per serrare i ranghi, restare compatti e dimostrare quella grinta che una squadra che vuole raggiungere la salvezza deve avere. Certamente in questo senso la presenza di Hall generava – anche inconsciamente – dei vincoli alla Bondi. Nelle gerarchie, Hall era sempre la prima soluzione e, se spesso è stato un vantaggio, ultimamente era diventato un limite. Ora questo limite è stato tolto e Ferrara può giocare puntando sul gruppo, più che sulla propria stella. Sulla compattezza di un team che già in altre occasioni ha dimostrato di saper restare compatto e di vincere.

Ravenna, che in classifica dista appena due punti dalla Bondi ed è tre posizioni avanti, in casa è squadra temibile. In attacco il faro della squadra è Adam Smith, capace di 21 punti a gara. Vicino a canestro ci sono i solidi Hairston (13 punti e 6 rimbalzi) e Stefano Masciadri: «Ci aspetta una partita molto difficile – ha detto alla vigilia il pivot romagnolo – perché Ferrara vorrà riscattare il ko con Roseto dopo una settimana, tra l’altro, caratterizzata dall’addio a Hall. Anche noi, però, vogliamo vincere per ripartire dopo Piacenza e chiudere bene il girone di andata».

L’OraSì non sta attraversando un ottimo periodo, visto che ha vinto una gara (contro Jesi) nelle ultime cinque partite: «Dobbiamo avere uno spirito positivo – ha esortato l’esperto coach Andrea Mazzon -. Nessuna paura, dobbiamo solo preoccuparci di fare una gara intensa, passandoci la palla. Sono certo che avremo una bella spinta da parte del pubblico».

Certamente Mazzon potrà avere tanto anche dai due uomini che si alternano in regia: Marco Laganà (13 punti) e Matteo Montano (11 punti).

Ovviamente anche Andrea Bonacina alla vigilia ha fatto appello all’orgoglio dei suoi giocatori e dello spirito di squadra. Solo così Ferrara potrà pensare di giocare una gara all’arrembaggio, superando i limiti di organico che potrebbero fare la differenza. Anche se dal punto di vista tecnico la Bondi ha doti da poter sfruttare. Come la doppia dimensione offensiva di Swann di segnare sia da fuori che nelle incursioni a canestro. Poi, la capacità di essere pericolosa in area con Fantoni e Molinaro. Ovviamente la chiave, però, sarà in difesa, come conferma Bonacina: «Sarà importante la nostra capacità di arginare la circolazione di palla di Ravenna». —

Mauro Cavina

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