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La grinta iniziale non basta: la Bondi cade a Ravenna

Lorenzo Montanari
La grinta iniziale non basta: la Bondi cade a Ravenna

Il match finisce 71-67, i romagnoli battono Ferrara con un ultimo quarto di alto livello

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RAVENNA. Peccato. A lungo avanti nel punteggio, la Bondi a Ravenna ha perso davvero un’occasione d’oro per centrare il secondo successo esterno. Alcune brutte scelte nel finale l’hanno costretta al ko di misura e in volata. Il match finisce 71-67, vincono i romagnoli.

Avvio della gara di marca ravennate, con Smith e Masciadri mattatori del primo mini allungo locale, prontamente rintuzzato da Swann e Calò, ben coadiuvati da Panni, all’8’ autore della tripla che manda Ferrara sul 12-16. Arriva il fallo di Fantoni numero due sul finire della prima frazione, ma i biancazzurri non paiono risentirne più di tanto. Anzi. In avvio dei secondi 10’ la Bondi trova da Molinaro e soprattutto Mazzoleni importantissime risorse offensive e non solo: all’11’ Ferrara vola sul 15-23, al 12’ sul 17-25, grazie a un Mazzoleni decisivo come non mai in questa stagione. Allunga, il Kleb, grazie alla tripla di Liberati (17-28 al 13’) e ai cesti tutto talento di Swann, a cui segue pure De Zardo: al 15’ è 19-32, con l’OraSì spuntata in attacco, con solamente quattro punti realizzati in oltre 5’, bravissima la difesa biancazzurra a non consentire ai padroni di casa di fare canestro con continuità.

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Con cinque punti consecutivi, Montano sblocca la situazione per l’OraSì (24-32 al 17’), ma nonostante questo la difesa del Kleb continua ad essere buona, bucata solamente dalla bomba del 29-34 di Laganà. C’è, la Bondi (46% da fuori dopo 20’), nonostante giochi priva di un americano e non possa contare sulla presenza di Barbon. C’è confusione, in avvio della ripresa, arriva il terzo fallo di Fantoni, che però sarà autore di una terza frazione da ricordare. Cardillo e Smith accorciano sul 35-38 del 23’, ma Fantoni non ci sta e, ben supportato da Swann, che riprende a segnare dopo un po’, riporta avanti 37-45 al 26’ i suoi. Ravenna trova molti protagonisti che a turno fanno malissimo alla Bondi, ma sarà Adam Smith il vero mattatore del rientro dell’OraSì in gara. La Bondi non fa più canestro, perde molti palloni e complica tremendamente la strada della rimonta. Panni accorcia solamente, Smith fa ½ , ma Ferrara sbaglia la rimessa e Gandini chiude i giochi. Peccato davvero.

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